Guillermo del Toro ha vinto il Leone d’oro con The Shape of Water. La giuria ha premiato la favola nera ambientata nell’America all'inizio degli anni Sessanta che regala speranza.

Photo credit funweek.it

Un uomo imponente sale sul palco visibilmente emozionato.


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Il regista messicano ringrazia tutti i cineasti latinoamericani e ripete il suo monito per una società dove la paura del diverso sia presto sconfitta.

La giuria del Festival di Venezia non ha tradito le aspettative degli addetti ai lavori, decidendo di premiare la favola dark di Guillermo del Toro. The Shape of Water vince il Leone d’Oro grazie a questa bella favola d’inclusione e di un mondo senza muri e senza frontiere.

Tematica mai così attuale come in questi tempi. La contestazione al presidente Trump sta raggiungendo livelli altissimi. Chissà la gente “normale”, gli elettori ed i cittadini americani cosa ne pensano di questi primi mesi di mandato presidenziale. Di certo, lo star system rimpiange il glamour di Obama e vede nel magnate dal capello ossigenato un nemico ed un pericolo.

The Shape of Water è una favola nera ambientata nell’America d’inizio anni Sessanta, in un clima da guerra fredda e corsa agli armamenti. In questo duro scenario di uomini arrabbiati e pronti allo scontro, vediamo crescere la speranza in un domani migliore grazie ad alcuni piccoli gesti.

La trama del film si può sintetizzare con facilità. È la storia di un amore e di un’amicizia speciale tra una sorta di graziosa quanto adorabile Amelie con la squamata creatura vintage de Il mostro della laguna nera. Una love-story a dir poco difficile, resa ancora più epica dal romanticismo della crisi dei missili di Cuba e dalla fine del sogno Kennedyano.

Se il cinema è politica e specchio dei tempi più di altre arti, per quel che riguarda l’aspetto artistico non possiamo che cogliere quanto di questa pellicola tiri in ballo il Tim Burton a noi tutti più caro. Penso a Edward Mani di Forbice e a tanti dei suoi titoli più datati. In un mondo reale sempre più cupo e pericoloso, troviamo sollievo in un universo di oscura fantasia.

Il bene a noi sconosciuto si nasconde dietro squame o dietro deformità variegate, regalandoci speranza e invitandoci a resistere.

The Shape of Water è un film da vedere.

@brillabbestia

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