Ieri ho visto un film di cui ignoravo completamente l’esistenza.Le Ardenne – Oltre i confini dell’amore è una vera bomba, con le dovute virgolette si potrebbe definire un cocktail ben dosato tra le atmosfere di Fargo dei fratelli Cohen e la classica violenza tarantiniana, dove la neve bianca si sporca di rosso sangue. 

Le Ardenne è anche il titolo scelto per rappresentare il Belgio all’Oscar come Miglior Film Straniero e questo la dice lunga sulle potenzialità della pellicola.


LEGGI ANCHE : La nouvelle vague che arriva dalla Siria


La storia è quella di due fratelli e di un passato da dimenticare. Non ci viene raccontata nel dettaglio, ma durante una rapina uno dei due viene arrestato, mentre l’altro e la ragazza del “beccato” riescono a scappare dalle sirene. Il preso non parla e non fa i nomi dei complici, beccandosi sette anni - poi ridotti a quattro - di carcere.

Un passato buio ed un presente più che difficile: all’uscita di galera, con tutte le difficoltà di chi deve riabituarsi alla vita civile, scoprirà che l’amato fratellino adesso fa coppia fissa con la sua ex. Non il migliore dei mondi possibili, direi.

Le Ardenne mi ha ricordato molto i primi film di Tarantino, con personaggi estremi e tratteggiati alla giusta maniera, con location sporche e dure dove una patina grigio sporco mette tutto a sfuoco.  E tutto questo senza perdere il garbo europeo.

Le Ardenne non ha niente da invidiare ai film americani. Ha una trama tesa fino in fondo ed un ritmo che tiene attaccati alla sedia. Si percepisce un senso di oppressione dato dalla propria condizione sociale, dal proprio gruppo dei pari, dalle periferie urbane della ricca Anversa che diventano gabbie di predestinazione. Il tuo destino è segnato e sembra impossibile uscirne se non grazie a paradisi artificiali e momentanei fatti di droga e alcol. Un grosso nodo allo stomaco per lo spettatore incline allo sperare nella redenzione e nel futuro.

Il regista è il belga Robin Pront, al suo esordio nei lungometraggi. Nessun nome famoso tra i bravi attori, tranne la lei contesa tra i due fratelli che ha il volto di Veerle Baetens, già vista in Italia in Alabama Monroe, altra buona pellicola di qualche anno fa.

Le Ardenne non è di certo un film perfetto, ma è un ottimo inizio. Un noir violento in salsa europea, una pellicola interessante e da non farsi scappare, nonostante il finale un pochino bizzarro.

@brillabbestia

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE