«Vi sono molte cose in questa storia». Lo scrittore inglese Hanif Kureishi sta parlando del suo nuovo libro, The nothing (Faber and Faber Limited), pubblicato in Italia da Bompiani con l'appropriato titolo Uno zero, scelto dal traduttore Davide Tortorella. L'autore di My beautiful laundrette e Il Budda delle periferie ci racconta le vicende di un vecchio regista, Waldo, della sua bella moglie Zenab e dell'amico Eddie. Una storia di tradimento e vendetta, eros e inganno.


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È possibile cogliere, in The nothing, alcuni echi del capolavoro di Lawrence, L'amante di Lady Chatterley?

L'amante di Lady Chatterley è un romanzo meraviglioso. The nothing è ambientato molto tempo dopo: è la storia di un uomo, un infermo, forse tradito dalla moglie e dal suo amico. Immagino vi siano delle somiglianze, ma questo è un romanzo molto ancorato al presente: riguarda la Londra di oggi, l'avanzare dell'età e un imbroglione, un truffatore.

In Intimità e in altri suoi libri risulta essere molto importante il tema della scelta, la sua possibilità...

Come scrittore voglio provare a inserire i personaggi in situazioni molto difficili, mettendoli di fronte a più di una scelta. Questo è anche il modo con cui il lettore potrebbe identificarsi con il personaggio. Il lettore potrebbe dire: “cosa farebbe questo personaggio – lui o lei – in questa situazione?”, o ancora: “cosa farei io in questa situazione? Cosa farei io riguardo alla mia soddisfazione, la mia famiglia, il mio futuro?”.

La scelta non è sempre etica?

La scelta non è sempre etica mentre può risultare etica in un secolo piuttosto che in un altro. Devi pensare al bene, al piacere, alla tua famiglia: questa è l'essenza del tuo paradigma di giustizia. Amleto rispecchia questo tema: dovrebbe uccidere l'uomo che ha assassinato suo padre? Questa scelta compendia tutti i possibili modelli.

Come giudica la rappresentazione della sessualità nei libri e nei film?

La sessualità è cruciale per le nostre vite e la civiltà. Discutendo di sessualità o di come essa si evolva, sono molto adatti al riguardo i programmi televisivi, perché essi in America sono improntati fondamentalmente sulla sessualità, sul lesbismo, sull'essere transgender. Una nuova forma di sessualità ha cominciato a emergere: potrei affermare che le trasmissioni televisive siano le fonti migliori per quanto concerne tale questione.

Cosa pensa del governo di Theresa May e del ruolo che lo scrittore ha ora in Inghilterra?

Theresa May non ha vinto alle scorse elezioni con quella larga maggioranza che si aspettava. Siamo in una specie di limbo. Ci sarà bisogno di una maggiore rappresentanza culturale – i media, in Inghilterra, sono molto limitati, molto più limitati che in Italia –, più gente che faccia sentire la propria voce, più alternative, e questo è quanto scrittori e intellettuali vanno testimoniando.

Secondo lei, l'integrazione sociale è oggi in pericolo?

L'integrazione sociale è davvero difficile, quando il divario tra ricchi e poveri è enorme. A Londra e nel Regno Unito ha avuto inizio il dominio della classe ricca, che ha maggiormente accesso alle  risorse, a una migliore educazione, a case migliori e ciò che rimane è davvero poco, così il processo d'integrazione incontra molte difficoltà nel suo percorso.

Cosa può dirci dei suoi progetti futuri?

Sto scrivendo uno spettacolo televisivo con uno dei miei figli, Sachin. È incentrato su un rifugiato siriano che arriva a Londra e comincia a lavorare come rockstar. Spero che possa essere trasmesso in tv il prossimo anno.

 Il prossimo libro?

Ho un nuovo libro che uscirà in Italia il prossimo anno: si tratta di una storia intitolata – provvisoriamente – Amore + odio e sarà pubblicato da Bompiani. 

 

 

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