n.58 marzo/aprile 2015

GUERRA SANTA!

Il nuovo numero di East è in edicola, in libreria e in digitale dal 1 marzo.

Copertina

The Charlie Effect spiega perché lo scontro tra Islam e Occidente è una storia sbagliata. L’Isis si fa ricco e la Rete Oracolo non ha dubbi sui nodi cruciali del 2015.

Europa

Mentre Samantha e Rosetta esplorano con successo il cosmo, East-West spiega perché chiudere le frontiere non è una soluzione all’infiltrazione dei Foreign Fighters. 

La crisi ucraina divide Oriente e Occidente ma unisce gli ultras sugli spalti e risveglia il panslavismo.

Un’Unione Europea timida e incompleta è vantaggiosa solo per le sue élites, la vera integrazione giuridica farà la differenza.

Elezioni in Estonia e a Cipro Nord. Pochi contendenti in Turchia per il posto di Erdogan.

Aladin, Nanxi e Federico, tre storie di grinta, talento e successo.

Mondo

Nuovi scenari bellici. Il Faraone contro il Califfo nel Sinai. Tutti contro Tutti in Libia.

Anche Israele deve scegliere, mentre gli Usa sono distratti dal sogno imperiale cinese.

Un banchiere-filantropo nigeriano lancia l’Africapitalism. Cuba si prepara a scendere in campo nel mercato mondiale mentre l’Abenomics nipponica è al secondo collaudo.

Dossier

Eterni fidanzati, Usa e Ue, convoleranno infine a nozze? Intensi e dall’esito imprevedibile i negoziati per il Patto transatlantico. To be or not tobe…

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Sommario
Questo giornale ha cercato di informare i suoi lettori su tutto quanto è accaduto nel mondo negli ultimi 10 anni, provando a indagare oltre i fenomeni e al di là della cronaca, fornendo dati, proiezioni e analisi originali, frutto di studio, di consultazioni, di lavoro giornalistico sul campo, che ci hanno aiutato anche ad anticipare i fatti.
Chiudere le frontiere non è la soluzione alle infiltrazioni terroristiche.
Pensieri e riflessioni di un musulmano contro lo scontro tra islam e Occidente.

Se il prezzo del petrolio sostituisce la politica estera e l'impresa globale diventa il garante della democrazia, il terrorismo si organizza per rovesciare il sistema.

Il crollo del prezzo del petrolio alla fine del 2014 è tornato a far riflettere sulle implicazioni politiche di scelte economiche che agiscono ormai sulle commodities, come nel caso delle decisioni opec.

Immigrazione, terrorismo e islamofobia: quale 2015 ci attende? 

Orizzonte Ricerca - Puntare sulla ricerca come mezzo per creare veloci posti di lavoro può funzionare nell’immediato, avvisano gli scienziati, ma a lungo termine è destinato a fallire.

“Gli eurocrati producono regole assurde”. Questo luogo comune è ricorrente in tutta l’Ue, e dovrà pur avere delle radici nella realtà, se il primus inter pares Frans Timmermans è stato nominato commissario per la migliore regolamentazione.

Un ex Premier polacco racconta l’ex Premier polacco. Democratico, liberale, tifoso.

Il processo d’integrazione giuridica europeo deve compiersi subito o l’Unione rischia di essere vantaggiosa solo per le sue élite.

Il nemico del mio nemico è mio amico. Satana è pronto ad inchinarsi alla logica militare, i Sauditi e Israele meno.

La crisi ucraina divide Oriente e Occidente e risveglia il “panslavismo”. Putin corteggia con successo tutti i fronti nazionalisti all’interno dell’Europa.

Divisi nel calcio, uniti per la libertà: sugli spalti della Donbass Arena i tifosi intonano lo stesso inno.

Il Paese che vanta di essere un’avanguardia tecnologica deve fare i conti con il passato.

L’alta soglia di sbarramento riduce e concentra gli oppositori di Erdogan, tra i quali si fa notare il Partito dei Curdi che punta su temi e programmi laici all’europea.

La riunificazione è impensabile, una federazione soft potrebbe tranquillizzare gli investitori interessati ai ricchi giacimenti dei litigiosi ciprioti.