Il vuoto di potere ha favorito accordi tra le parti, meno manovrate dagli interessi esterni, grazie al caos siriano. Ma un Libano più stabile torna utile?


LEGGI ANCHE : Per Arsal si combatte al nord del Libano. E si muore al sud


Una lunga illusione di vuoto politico in Libano sembra stia per giungere a termine in questo 2017. Sembra, per l’appunto, perchè la data delle attese elezioni legislative, dopo essere slittata già diverse volte, parrebbe ora proiettarsi nella primavera del 2018. Se il ‘vuoto’ sta a indicare l’assenza di legittimità per un parlamento che dal 2014 si è auto-rinnovato il suo mandato, scansando con nonchalance il vaglio delle urne e ignorando le contestazioni popolari, il suo carattere illusorio sta nel fatto che il sistema di power-sharing libanese ha in realtà continuato a riprodurre se stesso in questi tre anni meglio che mai, trincerandosi dietro lo spauracchio della debolezza dello stato e l’allarme dell’instabilità legata al conflitto nella vicina Siria. Che impatto potranno, dunque, avere queste elezioni sul futuro prossimo del Libano?

Per continuare a leggere, acquista il pdf del numero.

Per abbonarti, visita la nostra pagina abbonamenti.