Nell’economia digitale, il lavoro non s’impara una volta sola. Tra umani e robot, come cambiano i modelli organizzativi della domanda e dell’offerta.


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Il lavoro non sparisce, ma non sta fermo un attimo. È cambiata la velocità di adozione della tecnologia, in particolare di quella digitale, rispetto ai modelli di formazione e sviluppo personale. Il ciclo di sostituzione tecnologica del lavoro umano con quello svolto da macchine è avvenuto per secoli su base inter-generazionale. La natura del lavoro e il suo rapporto con la tecnologia cambiava lentamente, di solito nel corso del passaggio dai padri ai figli. Questi ultimi avevano quindi il tempo di andare a bottega e, almeno negli ultimi decenni, di andare a scuola, ovvero di ricevere sia un apprendistato in sede professionale, sia un’educazione formale in sede scolastica. Con l’accelerazione impressa dalle tecnologie digitali, il ciclo di sostituzione è diventato infra-generazionale, e sta ulteriormente accelerando.

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