Il Pirelli Hangar Bicocca di Milano è uno spazio che cattura l’interesse del visitatore sin dalla strada e già percorrendo il giardino si viene rapiti dai colori, dalle atmosfere, dalle architetture in prospettiva. Il riutilizzo delle vecchie industrie è tema noto che dovrebbe continuare, soprattutto quando il risultato è come questo.


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Attualmente tra le diverse esposizioni va sottolineata la mostra di Rosa Barba (1972): artista di origine siciliana trapiantata a Berlino; in lei il binomio cultura e poetica italiana-tecnologia e precisione tedesca funzionano perfettamente.

La mostra è una esplosione di sensazioni: mentre nell’aria risuonano frammenti sonori, rimbombi, acuti, gli spettatori attraversano lo spazio nella penombra rotta a tratti dalle mille luci dei film e delle macchine…è una esaltazione dell’attività dell’artista che crea un rapporto esclusivo tra opera, osservatore e spazio. Rosa Barba da sempre cerca attraverso i suoi lavori di studiare “l’inconscio moderno” anche attraverso sfide digitali, muovendosi tra il documentario sperimentale e la narrazione al di fuori di uno spazio temporale definito.

From Source to Poem to Rhythm to Reader è il titolo della mostra che raccoglie 14 opere. I film raccontano “variegate storie” tutte inedite e il montaggio diventa per l’artista una modalità per riflettere su come ogni costruzione umana e ogni realtà robotica ormai desueta siano uno strumento di archiviazione.

La mostra resterà aperta fino a metà ottobre 2017.

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