ECONOMIA

Trump ha bisogno della Yellen. E forse lo ha capito

WASHINGTON - Nella lunga guerra di Donald Trump contro il lascito dell’amministrazione di Barack Obama non poteva mancare una battaglia significativa. Si tratta di quella contro la Federal Reserve di Janet Yellen. Dopo aver criticato la politica monetaria della banca centrale americana a più riprese lungo la campagna elettorale, Trump sta però cambiando idea. E sarebbe vicino a riconfermare la poltrona della Yellen, che scade il 3 febbraio 2018. Perché l’influenza di Steve Bannon, il suo chief strategist, sta venendo sempre meno. Ma soprattutto perché sa che senza il supporto della Fed sarebbe impossibile sostenere l’economia statunitense.
Fabrizio Goria • Venerdì, 14 Aprile 2017 10:04
 

Make Education Cost Less? Dubbi e ragioni sul valore della scuola

Un anno in un'università americana può raggiungere il prezzo di $60.000. Questo naturalmente poco importa se provieni da una famiglia agiata, ma la maggior parte dei nostri coetanei negli USA vanno al college per ottenere un buon lavoro. È per questo che gli studenti del paese hanno collezionato ben $1.1 trilioni di debito, che per la maggior parte di loro è ancora un buon investimento, ma per molti altri non lo è.
Luigi Falasconi • Giovedì, 13 Aprile 2017 11:45
 

Digital, giovani Yuppies crescono

La sfida digitale e i nuovi modelli di business e di lavoro. Il futuro è già il presente per i giovani che oggi sanno sfruttare al massimo la rete e il suo business. Creare nuove professioni e convincere le aziende che è sempre più sul digitale che si deve puntare.
Lavinia Pelosi • Giovedì, 13 Aprile 2017 10:58
 

Il senso di Ahmadinejad per l’economia

In Iran era l'inizio di agosto 2012. Mahmoud Ahmadinejad era presidente. Le tv nazionali vennero invitate a non trasmettere immagini di persone che mangiavano del pollo. Il governo era in difficoltà, a causa dei prezzi del cibo. Quello del pollo, in particolare, era praticamente triplicato rispetto all’anno precedente. Molti iraniani iniziavano così ad accusare le politiche del presidente e il suo progetto di riforma dei sussidi per l’energia, ritenuti la miccia che ha innescato l’inflazione incontrollata nel Paese.
Stella Morgana • Giovedì, 13 Aprile 2017 10:37
 

Sharing Economy - Soffia un nuovo vento per l'economia globale?

Due semplici parole, che racchiudono in sé un intero ecosistema di significati.La “Sharing Economy” è ormai da qualche anno entrata prepotentemente nel vocabolario corrente della popolazione mondiale, parallelamente ad una turbina di innovazione che sta interessando sempre più servizi e strumenti tecnologici della vita quotidiana.
Leonardo Baratta • Venerdì, 07 Aprile 2017 11:23
 

Trump punta sulla classe operaia

Rivolgendo il nostro sguardo verso il recente passato ci accorgiamo che uno dopo l'altro i diversi personaggi insediati alla Casa Bianca nel secolo scorso hanno speso gran parte della loro campagna elettorale promettendo un futuro migliore per le migliaia di famiglie che ancora abitano la campagna statunitense, all’alba della sempre più incalzante urbanizzazione. Negli ultimi anni invece abbiamo assistito ad un cambio di rotta: ora assicurano di aiutare i lavoratori del secondario di fronte all’inarrestabile globalizzazione.
Luigi Falasconi • Mercoledì, 05 Aprile 2017 11:25
 

Come sta andando la Banca di investimenti a guida cinese Aiib

Il progetto cinese definito “One Belt One Road”, ovvero la nuova via della seta tanto terrestre quanto marittima, ha alcuni scopi specifici, tanto di natura politica, quanto economica e finanziaria. Uno degli strumenti fondamentali è sicuramente la Asian Infrastructure Investment Bank, la cosiddetta banca mondiale a guida cinese. Di recente ha aumentato i propri membri ed ha “sfondato” quota due miliardi di dollari di prestiti a poco più di un anno dall'inizio dell'attività.
Simone Pieranni • Martedì, 28 Marzo 2017 13:33
 

The Italian Start Up dilemma: perché gli investitori evitano il Bel Paese?

Storicamente riconosciuta come eccellenza mondiale per la sua creatività e imprenditorialità, l’Italia stenta ancora a tradurre questa sua unicità nel panorama dell’innovazione e della tecnologia. Siamo davvero il fanalino di coda di un’Unione Europea che cresce anche grazie agli investimenti in Startup?
Luigi Falasconi • Lunedì, 20 Marzo 2017 10:59
 

Pechino dice sì alla registrazione di 38 marchi di Trump in Cina

Mentre era in campagna elettorale e tuonava contro la Cina, accusata di dumping, di togliere lavoro agli americani e tutta un'altra serie di amenità, Donald Trump chiedeva alle autorità cinesi l'approvazione per registrare il marchio di 38 attività commerciali circa. E ieri da Pechino sono arrivati i primi «sì».
Simone Pieranni • Giovedì, 09 Marzo 2017 12:03
 

La scommessa dell’industria auto in Iran e le speranze della working class

Il 12 febbraio scorso la tv iraniana snocciolava i dati di crescita della produzione auto nella Repubblica islamica: +40% in poco meno di un anno. Erano i giorni della Quarta Conferenza Internazionale dell’Industria automobilistica.  C’erano Citroën, Peugeot, Scania e Renault tra gli altri grandi brand provenienti da Turchia, Germania, Spagna, Italia, Giappone. Mansour Moazzami, a capo dell’Industrial Development and Renovation Organization, prometteva numeri oltre il milione di auto prodotte entro fine marzo.
Stella Morgana • Giovedì, 02 Marzo 2017 13:08
 

MERCATI & POLITICA - Il nuovo ordine economico mondiale

L’ordine economico mondiale è cambiato l’8 novembre 2016, quando Donald Trump è stato eletto Presidente degli Stati Uniti. E non per il meglio!
Erik F. Nielsen • Lunedì, 27 Febbraio 2017 15:48
 

La fragilità strutturale dell’economia cinese

Nell’ultimo ventennio la crescita economica cinese ha stupito il mondo. La Cina, dopo circa un secolo, è tornata a essere il main driver del commercio globale, primo esportatore e primo importatore di merci a livello planetario.
Enrico Mariutti • Venerdì, 17 Febbraio 2017 10:56
 

Il neoprotezionismo di Trump. Intervista al Professor Giuseppe Berta

Lo scorso Martedì 24 Gennaio, il neo-eletto presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha riunito a Detroit i vertici dell’industria automobilistica mondiale al fine di proporre la sua nuova politica industriale e manifatturiera, sul modello protezionistico già attuato con il TPP. Abbiamo intervistato a questo proposito Giuseppe Berta, Docente Associato di Storia Contemporanea presso l’Università Bocconi di Milano nonché Direttore dell’Archivio Storico Fiat dal 1996 al 2002.
Luigi Falasconi • Lunedì, 30 Gennaio 2017 11:23
 

L'India sta pensando di adottare il reddito di base universale garantito

Nelle ultime settimane anche in India si sta facendo un gran parlare dell’Universal Basic Income (Ubi, il «nostro» reddito di base universale) come la strada da percorrere per continuare a garantire un sostegno alle fasce più povere della popolazione cercando, allo stesso tempo, di tenere d’occhio la spesa pubblica. Un'opzione che il governo esplorerà nel dettaglio nel prossimo Economic Survey del 31 gennaio, ma che al momento mostra tutti gli enormi limiti di applicabilità in una realtà socioeconomica come quella indiana.
Matteo Miavaldi • Lunedì, 30 Gennaio 2017 10:03
 

Prevedere un imprevedibile 2017

L’economia mondiale viaggerebbe su ritmi prevedibili se non fosse esposta ai colpi di scena e alle tempeste politiche che rendono il 2017 un anno tutto da scoprire…
Erik F. Nielsen • Giovedì, 29 Dicembre 2016 13:12
 

Forbes sulla demonetizzazione in India: «Immorale e nauseante»

Steve Forbes, presidente e direttore editoriale dell'omonima rivista, in un editoriale si è scagliato contro la demonetizzazione in corso in India, giudicandola «immorale» e «nauseante». Pessima notizia per il governo Modi che ora, oltre ad essersi inimicato gran parte dell'ambiente progressista «si sinistra» mondiale, inizia a contare nemici di peso anche tra i campioni del libero mercato.
Matteo Miavaldi • Venerdì, 23 Dicembre 2016 11:32
 

Demonetizzazione in India: quando, come e se la situazione tornerà alla normalità

A New Delhi continuano code di decine e decine di persone ai bancomat e fuori dalle banche, nel tentativo di riprendere possesso dei propri contanti forzatamente depositati in seguito alla demonetizzazione. Ma le nuove banconote, in città e soprattutto nelle campagne, pare non siano ancora sufficienti a soddisfare il fabbisogno collettivo di una società che, dati alla mano, si sta rifiutando di passare a un'economia «cashless», nonostante le nenie governative. Una situazione che, stima la stampa indiana, andrà ancora avanti immutata per mesi.
Matteo Miavaldi • Mercoledì, 14 Dicembre 2016 12:47
 

Un mese di demonetizzazione, tre video per provare a capirci qualcosa

Giovedì 8 dicembre è scattato in India il primo mese dall'annuncio della demonetizzazione di tutte le banconote da 500 e 1000 rupie. Un'iniziativa enorme che ha sostanzialmente fagocitato tutta l'attenzione dei media nazionali: qui, da 30 giorni, non si parla d'altro. Oggi proviamo ad aggiungere qualcosa ai diversi articoli proposti su questi spazi, presentando tre video per provare a capirci qualcosa.
Matteo Miavaldi • Venerdì, 09 Dicembre 2016 11:21