ECONOMIA

The Italian Start Up dilemma: perché gli investitori evitano il Bel Paese?

Storicamente riconosciuta come eccellenza mondiale per la sua creatività e imprenditorialità, l’Italia stenta ancora a tradurre questa sua unicità nel panorama dell’innovazione e della tecnologia. Siamo davvero il fanalino di coda di un’Unione Europea che cresce anche grazie agli investimenti in Startup?
Luigi Falasconi • Lunedì, 20 Marzo 2017 10:59
 

Pechino dice sì alla registrazione di 38 marchi di Trump in Cina

Mentre era in campagna elettorale e tuonava contro la Cina, accusata di dumping, di togliere lavoro agli americani e tutta un'altra serie di amenità, Donald Trump chiedeva alle autorità cinesi l'approvazione per registrare il marchio di 38 attività commerciali circa. E ieri da Pechino sono arrivati i primi «sì».
Simone Pieranni • Giovedì, 09 Marzo 2017 12:03
 

La scommessa dell’industria auto in Iran e le speranze della working class

Il 12 febbraio scorso la tv iraniana snocciolava i dati di crescita della produzione auto nella Repubblica islamica: +40% in poco meno di un anno. Erano i giorni della Quarta Conferenza Internazionale dell’Industria automobilistica.  C’erano Citroën, Peugeot, Scania e Renault tra gli altri grandi brand provenienti da Turchia, Germania, Spagna, Italia, Giappone. Mansour Moazzami, a capo dell’Industrial Development and Renovation Organization, prometteva numeri oltre il milione di auto prodotte entro fine marzo.
Stella Morgana • Giovedì, 02 Marzo 2017 13:08
 

MERCATI & POLITICA - Il nuovo ordine economico mondiale

L’ordine economico mondiale è cambiato l’8 novembre 2016, quando Donald Trump è stato eletto Presidente degli Stati Uniti. E non per il meglio!
Erik F. Nielsen • Lunedì, 27 Febbraio 2017 15:48
 

La fragilità strutturale dell’economia cinese

Nell’ultimo ventennio la crescita economica cinese ha stupito il mondo. La Cina, dopo circa un secolo, è tornata a essere il main driver del commercio globale, primo esportatore e primo importatore di merci a livello planetario.
Enrico Mariutti • Venerdì, 17 Febbraio 2017 10:56
 

Il neoprotezionismo di Trump. Intervista al Professor Giuseppe Berta

Lo scorso Martedì 24 Gennaio, il neo-eletto presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha riunito a Detroit i vertici dell’industria automobilistica mondiale al fine di proporre la sua nuova politica industriale e manifatturiera, sul modello protezionistico già attuato con il TPP. Abbiamo intervistato a questo proposito Giuseppe Berta, Docente Associato di Storia Contemporanea presso l’Università Bocconi di Milano nonché Direttore dell’Archivio Storico Fiat dal 1996 al 2002.
Luigi Falasconi • Lunedì, 30 Gennaio 2017 11:23
 

L'India sta pensando di adottare il reddito di base universale garantito

Nelle ultime settimane anche in India si sta facendo un gran parlare dell’Universal Basic Income (Ubi, il «nostro» reddito di base universale) come la strada da percorrere per continuare a garantire un sostegno alle fasce più povere della popolazione cercando, allo stesso tempo, di tenere d’occhio la spesa pubblica. Un'opzione che il governo esplorerà nel dettaglio nel prossimo Economic Survey del 31 gennaio, ma che al momento mostra tutti gli enormi limiti di applicabilità in una realtà socioeconomica come quella indiana.
Matteo Miavaldi • Lunedì, 30 Gennaio 2017 10:03
 

Prevedere un imprevedibile 2017

L’economia mondiale viaggerebbe su ritmi prevedibili se non fosse esposta ai colpi di scena e alle tempeste politiche che rendono il 2017 un anno tutto da scoprire…
Erik F. Nielsen • Giovedì, 29 Dicembre 2016 13:12
 

Forbes sulla demonetizzazione in India: «Immorale e nauseante»

Steve Forbes, presidente e direttore editoriale dell'omonima rivista, in un editoriale si è scagliato contro la demonetizzazione in corso in India, giudicandola «immorale» e «nauseante». Pessima notizia per il governo Modi che ora, oltre ad essersi inimicato gran parte dell'ambiente progressista «si sinistra» mondiale, inizia a contare nemici di peso anche tra i campioni del libero mercato.
Matteo Miavaldi • Venerdì, 23 Dicembre 2016 11:32
 

Demonetizzazione in India: quando, come e se la situazione tornerà alla normalità

A New Delhi continuano code di decine e decine di persone ai bancomat e fuori dalle banche, nel tentativo di riprendere possesso dei propri contanti forzatamente depositati in seguito alla demonetizzazione. Ma le nuove banconote, in città e soprattutto nelle campagne, pare non siano ancora sufficienti a soddisfare il fabbisogno collettivo di una società che, dati alla mano, si sta rifiutando di passare a un'economia «cashless», nonostante le nenie governative. Una situazione che, stima la stampa indiana, andrà ancora avanti immutata per mesi.
Matteo Miavaldi • Mercoledì, 14 Dicembre 2016 12:47
 

Un mese di demonetizzazione, tre video per provare a capirci qualcosa

Giovedì 8 dicembre è scattato in India il primo mese dall'annuncio della demonetizzazione di tutte le banconote da 500 e 1000 rupie. Un'iniziativa enorme che ha sostanzialmente fagocitato tutta l'attenzione dei media nazionali: qui, da 30 giorni, non si parla d'altro. Oggi proviamo ad aggiungere qualcosa ai diversi articoli proposti su questi spazi, presentando tre video per provare a capirci qualcosa.
Matteo Miavaldi • Venerdì, 09 Dicembre 2016 11:21
 

Iran, la sfida della classe media

Macchina sportiva, testata ribassata, sedili in pelle rigorosamente protetti dalla plastica fresca di fabbrica: viaggia accanto a quelle Paykan vecchio stile ancora in circolazione, si avventura sicura con il suo motore rombante nella gimcana del traffico di Teheran.
Stella Morgana • Giovedì, 24 Novembre 2016 11:57
 

Italian Innovations Days: a Singapore l'Italia tenta il pivot to Asia

Nel 2007, alla vigilia della crisi, la quota di mercato dell'export italiano era del 3,6 per cento. Adesso è del 2,9 per cento. Le principali destinazione dei nostri prodotti sono ancora quelle tradizionali: Germania, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna. L'Asia è piuttosto indietro e la Cina è solo al nono posto. Eppure il combinato disposto di tendenze protezionistiche in Occidente, Brexit, presidenza Trump e crisi profonda della prospettiva europea impone una domanda: come uscire dall'impasse? Dove cercare nuovi e più promettenti mercati?
Davide Vannucci • Lunedì, 21 Novembre 2016 11:11
 

Iran anno zero: l’economia del post-sanzioni, tra crisi e rinascita

“Esportazioni di petrolio e gas pari a tre milioni di barili al giorno entro il 2017”, “700 mila barili di greggio” ogni ventiquattro ore “verso l’Europa”, “60 accordi economici firmati dall’Iran con altri Paesi stranieri dopo il JCPOA” [l’intesa sul nucleare, qui il testo completo, ndr]: toni trionfalistici campeggiano sui media iraniani nelle ultime settimane. Il refrain tiene lo stesso ritmo degli ultimi mesi: il 2016 è l’anno zero di Teheran, l’era del dopo sanzioni, dell’implementazione dell’accordo tra i Paesi 5+1, l’Ue e l’Iran per la sospensione delle misure restrittive imposte da Unione europea e Nazioni Unite [gli Usa sono stati i primi sanzionatori, ndr] contro la Repubblica islamica.
Stella Morgana • Giovedì, 10 Novembre 2016 14:50
 

Italia, quali sfide per il futuro? L'intervista a Andrea Montanino

ECONOMIA ITALIA - Crescita anemica, alto debito, riforme strutturali, referendum costituzionale e rapporti transatlantici. Sono queste le principali incognite dell’Italia nei prossimi mesi e anni. E Eastonline ha chiesto l’opinione di Andrea Montanino, direttore Global Business and Economics Program all’Atlantic Council di Washington. E l’economista già in Commissione europea e Fondo monetario internazionale (Fmi) traccia un quadro realistico dell’Italia, tra diverse potenziali luci e, ancora, svariate ombre. 
Flaminia Pudis • Giovedì, 03 Novembre 2016 11:02
 

L'illusione della moneta nazionale indipendente

Dall’introduzione dell’euro, il Pil slovacco pro capite ha quasi colmato il divario con quello della Repubblica Ceca, che ha finora rinunciato alla moneta unica.
Erik F. Nielsen • Lunedì, 31 Ottobre 2016 13:03
 

Il Fmi processa la globalizzazione, ed era anche ora

È iniziato il processo alla globalizzazione. Durante i meeting annuali del Fondo monetario internazionale (Fmi) il fenomeno economico e sociale più importante degli ultimi trent’anni è finito al centro delle discussioni di economisti e policymaker. Se perfino il numero uno del Fmi, Christine Lagarde, ha spiegato che occorre ripensare la globalizzazione, al fine di armonizzarla e renderla capace di ridurre le diseguaglianze che ha contribuito a creare, la situazione è tale da imporre una riflessione su larga scala.Perché è vero che la globalizzazione è in grado di fornire benefici diffusi, ma occorre che sia più inclusiva, come ha sottolineato la Lagarde.
Fabrizio Goria e Davide Vannucci • Venerdì, 14 Ottobre 2016 11:09
 

Francia: la grandeur mostra la corda

Dopo la fine del socialismo reale, il mondo si sta muovendo verso un sistema che potremmo definire di capitalismo neo-liberista: è il caso della Francia, fedele alla sua originale e tradizionale efficienza centralista, che si distingue con la sua variante solidaristica “alla francese”.
Millennials • Domenica, 09 Ottobre 2016 11:31