Questa la tesi di un'inchiesta di Bbc realizzata dietro consiglio di Survival International presso il parco di Kaziranga, nello stato dell'Assam, generalmente considerato un'eccellenza nel campo della protezione degli animali a rischio estinzione; nel caso in questione, dei rinoceronti. I successi di Kaziranga, secondo l'emittente britannica, si starebbero però consumando sulla pelle dei tribali residenti nell'area adiacente al parco, vittime collaterali della lotta senza esclusione di colpi ai bracconieri. Il governo indiano, che gestisce il parco, ha respinto la ricostruzione dell'inviato di Bbc Justin Rowlatt e, in rappresaglia, ha vietato alle troupe di Bbc l'accesso alle riserve di tigri sul territorio indiano per i prossimi cinque anni; ma anche osservatori indipendenti e insospettabili hanno qualcosa da ridire sul racconto di Bbc.


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Nel febbraio del 2017 Bbc ha mandato in onda una video-inchiesta dedicata al Kaziranga National Park dell'Assam, area protetta gestita dalle autorità indiane che, nel giro di un secolo, ha raggiunto risultati ragguardevoli nella protezione dei rinoceronti dal bracconaggio internazionale. Oggi, secondo i dati divulgati da Bbc, nel parco vivono oltre 2400 esemplari di rinoceronte, facendo di Kaziranga un'eccellenza nazionale.

Un risultato che però, racconta l'inviato Justin Rowlatt, si starebbe consumando sulla pelle dei gruppi tribali residenti nelle vicinanze del parco, sempre più spesso vittime collaterali della politica dello «sparare a vista» intrapresa dai guardiacaccia di Kaziranga contro i bracconieri.

Nel documentario - di cui sono disponibili alcuni minuti su Youtube, sottotitolati in italiano - Rowlatt intervista il direttore del parco e alcune guardie che, davanti alle telecamere, confermano l'esistenza di una sorta di licenza d'uccidere estesa a tutto il personale armato di Kaziranga, tra l'altro coperto dall'immunità penale in caso di incidenti. 

I ranger insomma, secondo Bbc, avrebbero il potere di sparare a vista contro chiunque si addentri illegalmente all'interno del parco, creando condizioni da far west che tra il 2014 e il 2015 hanno portato alla morte di quasi 50 bracconieri, freddati sul posto. Secondo Survival International si tratterebbe di «esecuzioni extragiudiziali» con effetti collaterali scaricati sulla popolazione tribale locale come nel caso di Akash Orang, un bambino di sette anni sorpreso all'interno di Kaziranga lo scorso mese di luglio e colpito da un proiettile a una gamba: Akash, dopo le cure in ospedale pagate dall'amministrazione del parco con tanto di scuse, sarà comunque condannato a zoppicare per tutta la vita.

Pur sollevando una problematica reale e urgente, la videoinchiesta di Bbc ha attirato su di sé diverse critiche sia dalle autorità indiane sia da osservatori super partes, che giudicano il resoconto di Rowlatt eccessivamente sbilanciato contro l'amministrazione di Kaziranga.

Il ministero dell'ambiente, all'indomani della messa in onda del documentario, oltre a respingere le accuse mosse da Bbc ha proibito per cinque anni a tutte le troupe dell'emittente britannica di entrare nelle riserve nazionali di tigri, minacciando anche il ritiro del visto per lo stesso Rowlatt, reo di aver confezionato un servizio ostile al parco prendendosi gioco della buona volontà delle autorità, convinte di aver dato permessi per girare un documentario sulle «sfide della protezione degli animali nel parco e le azioni straordinarie dei ranger di Kaziranga».

Al netto della rappresaglia governativa, che ricorda le analoghe circostanze di un'altra famosa videoinchiesta targata Bbc sul cosiddetto «stupro di Delhi» - India's Daughter di Leslee Udwin - il racconto di Kaziranga confezionato da Rowlatt è stato contestato anche da Trishant Simlai e Raza Kazmi, due accademici indiani impegnati nello studio dei modelli di conservazione delle specie protette in India da un punto di vista socio-antropologico, che su The Wire hanno pubblicato due analisi approfondite sul modello Kaziranga. Simlai e Kazmi, pur riconoscendo l'importanza del documento di Bbc, lamentano una ricostruzione troppo superficiale del contesto locale, che ad esempio glissa sulle relazioni complesse tra autorità locali, bracconieri, tribali e forze armate separatiste dell'Assam. Un approfondimento interessante e necessario per ribadire che le cose, spesso, sono un po' più complesse di come appaiono attraverso le lenti dei media internazionali.

@majunteo

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