Domenica 3 luglio i dublinesi che si sono recati a Phoenix Park si sono imbattuti in un angolo di Lettonia, Lituania ed Estonia, allestito presso Farmleigh House dalle ambasciate in Irlanda dei tre paesi menzionati: la ‘Giornata Baltica’ è iniziata con le coreografie del gruppo di danza lituano ‘Spiečius’, di quello estone ‘Liris’ e lettone ‘Karbunkulis’, proseguendo nel pomeriggio con la musica dei gruppi folcloristici di ‘Meelika Hainsoo & Ülemakstud Rentslihärrad’ (Estonia), ‘Kreicbergi’ (Lettonia), ‘Baltos Varnos’ (Lituania). C’è stato spazio (nella cornice fornita da uno degli angoli più accoglienti di Phoenix Park, ampio spazio verde della città di Dublino) per gastronomia, artigianato e informazioni sull’area baltica, con moltissimi spunti di viaggio.

Photo credits Aldo Ciummo

In Lettonia le foreste coprono quasi metà del territorio (più del quarantaquattro per cento), il parco nazionale di Gauja è una nota destinazione turistica grazie a cinquecento e più tra castelli, manieri, mulini. Venticinquemila cittadini lettoni vivono nella Repubblica d’Irlanda, dove sono numerosi anche lituani ed estoni; oltre alla promozione delle politiche di integrazione europea (spesso in cooperazione con i paesi nordeuropei) la storia recente della Lettonia presenta similitudini con quella irlandese: tra 2004 e 2007 è spesso stata usata l’espressione ‘Tigre Baltica’ (nello stesso periodo, l’Irlanda veniva chiamata ‘Tigre Celtica’) per descrivere la crescita economica. Nel 2014 è stato introdotto l’euro, da allora gli investimenti in istruzione e ricerca hanno continuato a crescere. Con circa settecentomila abitanti (un terzo di una popolazione di due milioni) la capitale Riga, patrimonio mondiale dell’umanità dal punto di vista storico, annovera tra le proprie caratteristiche architettoniche numerosi esempi di art noveau ed una varietà di costruzioni in legno. La Lettonia (in modo simile a quanto avvenuto in Lituania e Estonia) è riuscita, attraverso le tradizioni e la musica, a preservare la propria cultura e lingua, nonostante molti secoli di dominazione straniera.


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Le tre repubbliche sono molto conosciute per il turismo e Vilnius, la capitale lituana (che conta più di mezzo milione di abitanti in un paese di circa tre milioni) è rinomata per i festival di musica e i musei oltre che per la vecchia città e per la celebre Cathedral Basilica ed il Museo dell’Ambra, ma sono significative anche Kaunas, centro anseatico con le sue chiese storiche, il pane rye nero e i tipici vagoni del trasporto locale con le panche di legno, Klaipeda con le regate ed il museo del mare, Neringa circondata da paesaggi e spiagge, inoltre in Lituania (per un terzo coperta di foreste) si possono osservare i bisonti europei.

L’Estonia mostra i segni lasciati dalle culture tedesca, russa, danese, svedese, polacca, nella storia del piccolo stato baltico e nell’architettura della sua capitale, Tallin, dove vivono più di quattrocentomila abitanti (un terzo dell’intera popolazione). Tartu e Viljandi sono altri centri conosciuti nel paese, fiere ed eventi di musica folk sono numerosi durante l’anno e le estati sono più calde di quanto si potrebbe pensare guardando la carta geografica, i venti gradi infatti vengono spesso superati. Dal punto di vista naturalistico, va menzionato il parco di Lahemaa, sulla costa settentrionale e vanno ricordate le isole (sulle quali si trovano degli esempi molto antichi di faro) che costituiscono circa un decimo del territorio dell’Estonia.

@AldoCiummo

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