Un dipendente controlla le braccia di un robot, Gunpo, Corea del Sud, 27 dicembre 2016. REUTERS / Kim Hong-Ji
Un dipendente controlla le braccia di un robot, Gunpo, Corea del Sud, 27 dicembre 2016. REUTERS / Kim Hong-Ji

Le nuove tecnologie, l’innovazione e i nuovi modelli di business arrivano sempre di più dall’Asia emergente, dalla Cina e dall’India. Questo pone l’Europa  davanti a sfide significative nei prossimi decenni e non poche.


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Le ricadute sulle imprese europee in termini di occupazione, decisioni di investimento e accordi commerciali non sarebbero da sottovalutare, seppure gli esecutivi delle imprese Ue non vedano ancora le società asiatiche come serie competitrici al momento. Le aziende Ue però si considerano svantaggiate rispetto ai competitori asiatici, è quanto emerge da una ricerca condotta dall’Economist Intelligence Unit per conto della fondazione Bertelsmann Stiftung che analizza anche in quali settori e regioni l’innovazione stia crescendo più rapidamente  nell’Asia emergente e la risposta a questo sviluppo da parte dei manager Ue e dei governi. Il 61% dei manager delle imprese Ue sostiene di non aver ricevuto adeguato supporto dal proprio governo e il 70% ritiene di essere svantaggiato rispetto alle politiche  per le imprese di cui godrebbero i rivali asiatici.

L’industria asiatica tra tecnologia e innovazione

L’industria tecnologica asiatica sta crescendo rapidamente e solo l’11% dei rappresentanti delle imprese Ue rispondenti al sondaggio pensa che questo non avrà impatto sulle strategie aziendali nei prossimi tre anni, il 27% è ben più pessimista e ritiene che la crescita dei competitori emergenti potrebbe causare non indifferenti difficoltà finanziarie. L’Asia nel 2014 era il più grande mercato per la robotica, in particolare nell’industria manifatturiera, e contava 139.300 robot industriali venduti sul mercato. L’Europa in particolare è diventata tra i più grandi beneficiari di investimenti da parte di imprese cinesi e la Germania tra il 2000 e il 2014 risulta il secondo più grande beneficiario. La Cina ha superato anche gli Stati Uniti per il mercato degli smartphone. Il settore IT rappresenta l’industria più innovativa dell’Asia, seguito dall’attrezzatura elettronica, medica, macchinari pesanti e automotivi. Tra le principali ragioni della crescita innovativa dell’Asia si può ritrovare anche l’espansione dei sistemi educativi e la rapida adozione di nuove tecnologie. La maggior parte degli attori del mondo del business Ue intervistati nel sondaggio dichiara di essere all’altezza della sfida competitiva, ma allo stesso tempo sta pianificando misure e strategie per non trovarsi in difficoltà future rispetto ai rivali asiatici: oltre la metà progetta di espandere le proprie attività di ricerca e sviluppo e un quarto cercherà partnerships in Asia a un livello maggiore rispetto al passato.

Innovazione cercasi in Europa

Le imprese Ue guardano con preoccupazione alla Cina e all’India, ma anche in Malesia, Indonesia, Taiwan e Filippine sta crescendo la spinta verso l’innovazione. Perciò i governi europei dovrebbero introdurre una serie di misure per rafforzare l’Europa come centro di innovazione e proteggere le imprese da una competizione sleale «Se vogliamo beneficiare dei vantaggi che la globalizzazione può offrire e assicurare prosperità delle regioni in questione e dei loro cittadini , allora sono necessarie relazioni commerciali stabili e affidabili tra i paesi partener così come un sistema di condizioni leali  per il mondo degli affari» ha commentato Liz Mohn vice direttrice di Bertelsmann Stiftung. Un’attiva promozione della ricerca e dello sviluppo, unita agli impegni per assicurare un mercato aperto, in condizioni di competizione leale e una protezione effettiva della proprietà intellettuale, così come una politica migratoria che renda l’Europa più attrattiva per ricercatori e sviluppatori internazionali, sono tra le priorità che la vice direttrice raccomanda ai governi Ue per creare le condizioni per un’Europa polo di innovazione. L’Europa sotto pressione deve sforzarsi di diventare più innovativa per rimanere competitiva a livello globale , i governi a questo proposito dovrebbero incoraggiare , secondo lo studio, il libero commercio e investimenti tra paesi.

@IreneGiuntella

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