Soprattutto con l’arrivo delle parate orangiste di luglio, quando i lealisti filo-britannici festeggiano la storica vittoria del protestante Guglielmo d’Orange su Giacomo II, nella battaglia del Boyne del 1690. Proprio in questi giorni, ogni anno, si riaccendono le violenze che ricordano i famosi troubles, gli scontri più duri tra i nazionalisti irlandesi e i supporters inglesi.

L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, però, apre nuovi interessanti scenari. In Irlanda del Nord il 56 per cento dei votanti si è espresso per il Remain, con 18 circoscrizioni a favore e 11 contrarie. Questo risultato, oltre a rimarcare la divisione profonda del Paese, ha riacceso il sogno dell’unificazione d’Irlanda. Un’idea che, soprattutto per una questione d’interessi, potrebbe essere supportata anche da diversi unionisti. 

Un reportage di @fabio_polese





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Gli anni più cupi del conflitto nord-irlandese sono ormai lontani. Ma in questa terra martoriata nel cuore d’Europa il passato è difficile da dimenticare e la tensione rimane sempre alta.

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