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– INFORMAZIONI

Argentina

L’Argentina è situata nell’America meridionale, limitata a nord dalla Bolivia e dal Paraguay, a est dall’Uruguay e dall’Oceano Atlantico, a sud dal Cile e a ovest dalla Cordigliera delle Ande. Con un’estensione di 2.780.400 km², è l’ottavo Paese più grande del mondo e il secondo più grande dell’America Latina. La popolazione, nel 2026, è di 45,9 milioni di abitanti, con una densità di circa 17 abitanti per km². La capitale, Buenos Aires, è una delle città più grandi dell’emisfero australe, con circa 3 milioni di abitanti (il 6% della popolazione totale) e un’area metropolitana che ospita circa 15 milioni di persone.

Congiuntura economica

Dall’insediamento nel 2023, il Governo Milei ha adottato un’agenda economica ultraliberista, tagliando drasticamente la spesa pubblica e licenziando migliaia di dipendenti pubblici, con lo scopo di combattere l’inflazione e ridurre il debito pubblico. 

I tagli alla spesa sono stati accompagnati da una serie di liberalizzazioni, come quella graduale dei cambi valutari. 

Nel 2025, il PIL dell’Argentina è stimato a €606 miliardi, con una crescita del 4,4% rispetto all’anno precedente. Il PIL pro-capite è di $15.000. Le esportazioni hanno raggiunto €77,2 miliardi, mentre le importazioni ammontano a €67,2 miliardi, generando un saldo commerciale positivo di €5 miliardi. L’inflazione nel 2025 è stata del 31,5%, in netto calo rispetto al 118% registrato nel 2024. 

Il tasso di disoccupazione si aggira attorno al 7,2%, con la disoccupazione giovanile che supera il 20%. Il salario medio mensile è di $700, mentre il salario minimo legale è fissato a $250 (352.400 pesos). Inoltre, il 50% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, evidenziando le disuguaglianze economiche diffuse.

L’economia argentina può contare su un settore agricolo molto competitivo, specializzato nella produzione di grano e soia. Il tessuto economico si basa, inoltre, sui settori dell’allevamento, manifatturiero e minerario (principalmente litio). 

Previsioni

Per il 2026, le previsioni economiche indicano una crescita del PIL del 3%, mentre si prevede che il PIL pro-capite raggiunga $16.569. Il tasso di disoccupazione calerà al 6,9%, mentre l’inflazione è prevista al 22,5%. 

Le proiezioni per il 2026 stimano il deficit allo 0,4% del PIL, con una discesa del debito pubblico al 52,7%. Inoltre, si prevede una crescita sia delle esportazioni che delle importazioni, mantenendo la bilancia commerciale attiva.  

Rischio paese

L’Argentina presenta un rischio paese elevato, caratterizzato da instabilità politica, inflazione e un alto tasso di povertà (50% della popolazione). 

Le misure promosse dal governo, seppur abbiano dato buoni risultati in termini macroeconomici, hanno provocato un inasprimento delle tensioni sociali e della polarizzazione. La corruzione e la mancanza di fiducia nelle istituzioni rappresentano ulteriori sfide per la stabilità a lungo termine. Le azioni di contrasto alla criminalità hanno invece sortito effetti positivi, con un calo complessivo degli omicidi nel 2024.

L’Argentina ha inoltre rafforzato il dialogo con il Fondo Monetario Internazionale (FMI), da cui ha ricevuto numerosi prestiti negli ultimi anni. La stabilità macroeconomica è legata al rispetto delle condizioni del programma di riforma concordato. 

In seguito all’ultimo accordo con il FMI per un prestito di $20 miliardi, il governo ha introdotto un sistema di fluttuazione controllata tra il valore del peso argentino a quello del dollaro statunitense. 

Il tessuto economico risulta essere fortemente dipendente dalle esportazioni, soprattutto di soia, grano e carne. I principali importatori di merci argentine sono Brasile (cereali), Stati Uniti (prodotti agricoli) e Cina (soia e carne). 

Investimenti diretti esteri

Nel 2023, gli IDE in Argentina hanno ammontato a $23 miliardi, concentrandosi principalmente nei settori manifatturiero, minerario e degli idrocarburi. I principali investitori includono Stati Uniti, Spagna, Paesi Bassi e Cina. L’Argentina sta cercando di attrarre investimenti nel settore delle energie rinnovabili, per diversificare il proprio mix energetico e sfruttare il clima favorevole per installazioni di tipo eolico e fotovoltaico. 

Analisi geopolitica

Ruolo nell’America Latina

L’Argentina è uno dei Paesi più influenti dell’America Latina, con una storia di leadership in questioni regionali. Tuttavia, la sua posizione è stata compromessa da problemi economici interni e da una crescente instabilità politica. Le relazioni con i vicini, in particolare il Brasile, sono fondamentali per il commercio e l’integrazione regionale, ma le differenze politiche possono creare tensioni.

Relazioni con gli Stati Uniti e la Cina

L’Argentina ha storicamente mantenuto buone relazioni con gli Stati Uniti, ma la crescente influenza della Cina nella regione ha complicato questa dinamica. La Cina è diventata uno dei principali partner commerciali dell’Argentina, investendo in progetti infrastrutturali e agricoli. Tuttavia, ci sono preoccupazioni per la crescente dipendenza economica da Pechino e per l’impatto sulla sovranità nazionale.

Sotto il governo Milei, l’Argentina ha mostrato un chiaro riavvicinamento agli Stati Uniti e ad Israele, in discontinuità con i governi precedenti. Il presidente ha criticato apertamente regimi autoritari come Cina e Venezuela, prendendo posizioni atlantiste e pro-occidentali. Il rapporto con la Cina, pur mantenendosi attivo sul piano economico, è stato oggetto di tensioni.

Rapporti con l’Italia

Italia e Argentina godono di ottimi rapporti bilaterali, anche in virtù della presenza di una folta comunità italiana nel Paese sudamericano. Il dialogo tra i due Paesi si concentra su scambi diplomatici bilaterali, sull’adesione al G20 e sul consenso di entrambi attorno al piano “Uniting for Consensus”, che mira alla riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Sia Italia che Argentina sono stati promotori dell’accordo UE-Mercosur, il quale porterà ad un maggior interscambio commerciale tra Europa e America Latina. 

Per l’Italia la firma dell’accordo rappresenta un’opportunità per aumentare il volume di export nei settori dell’automobile, delle energie rinnovabili, della meccanica, farmaceutico e agroalimentare, mentre l’Argentina potrà beneficiare della riduzione dei dazi per la vendita di carne, latticini, vino e biocarburanti.

Il valore del commercio bilaterale tra i due Paesi ammontava a €2,2 miliardi nel 2024. L’Argentina è l’ottava destinazione per l’export italiano, che nel 2024 ha raggiunto i €1,2 miliardi, concentrati nei settori dei macchinari, farmaceutico, apparecchi elettrici, prodotti chimici e fertilizzanti. Numerose aziende italiane operano in Argentina, tra cui molte PMI impegnate nei settori della meccanica, dei veicoli, dell’energia e delle infrastrutture. 

La promozione delle imprese italiane in Argentina è sostenuta dall’Ambasciata italiana a Buenos Aires, dalla sede ICE della capitale, dalla Camera di commercio italiana in Argentina (sedi presenti a Buenos Aires, Mendoza, Rosario) e dalla Banca d’Italia. 

Oltre alla presenza istituzionale sul territorio, l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Argentina è supportata da Cassa Depositi e Prestiti, SIMEST e SACE. 

Il Paese sudamericano rappresenta un’importante opportunità per gli investimenti delle imprese italiane, soprattutto nei settori energetico (idrogeno, petrolio e gas, nucleare), minerario (litio), agricolo e a tutte le attività legate all’economia della conoscenza. 

A ciò si aggiunge la cooperazione in campo accademico: diverse università italiane hanno partnership con le controparti argentine, come quella tra l’Università di Parma e quella di Buenos Aires. L’accordo è incentrato su innovazione e dialogo università-impresa.

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