Brexit, Trump’s border wall, the Kurds in Syria

The vote on Brexit has Theresa May on the ropes, the Mexican border wall boxes Trump in. Bolton back-pedals on the President's words and postpones the withdrawal of US troops from Syria

The international press of January the 7th: Us and Europe
The international press of January the 7th: Us and Europe

Secondo il Guardian, Theresa May sta «supplicando» l’Unione Europea di venirle incontro sul cosiddetto piano “backstop”, quello cioè relativo al confine doganale tra Irlanda (membro dell’Unione) e Irlanda del nord (territorio britannico). La prossima settimana il parlamento britannico dovrebbe mettere ai voti l’accordo su Brexit redatto dal governo, e May potrebbe non riuscire a trovare la maggioranza: la prima ministra si sta confrontando anche con l’opposizione interna al partito conservatore e con quella del partito unionista dell’Irlanda del nord.

Donald Trump è «in gabbia» per colpa del muro. Usano lo stesso gioco di parole il New York Times e il Washington Post per commentare la “chiusura” del governo federale americano, che va avanti da oltre due settimane. L’impasse è causata proprio dai fondi per la costruzione del muro lungo il confine con il Messico, che il presidente vorrebbe includere nella nuova legge di bilancio mentre i democratici si rifiutano.

John Bolton esige protezione per i curdi in Siria, scrive il Financial Times. Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca torna sul ritiro delle truppe americane annunciato da Trump e precisa: i soldati non saranno rimossi fino a che lo Stato Islamico non sarà sconfitto del tutto e finché non verrà raggiunto un accordo con la Turchia per la protezione degli alleati curdi.

@marcodellaguzzo

GUALA