spot_img

Le sfide degli anni Venti per l’Italia e l’Europa


I prossimi mesi presentano enormi questioni aperte per l’Italia e l’Europa, in un momento in cui sono in corso cambiamenti storici. Riusciranno le istituzioni, i partiti, il mondo degli affari, i sindacati, l’accademia, gli intellettuali, i media a esserne all’altezza?

Danilo Taino Danilo Taino
Corrispondente ed editorialista del Corriere della Sera. Scrive su temi internazionali e di economia. È membro del Comitato scientifico di eastwest.

I prossimi mesi presentano enormi questioni aperte per l’Italia e l’Europa, in un momento in cui sono in corso cambiamenti storici. Riusciranno le istituzioni, i partiti, il mondo degli affari, i sindacati, l’accademia, gli intellettuali, i media a esserne all’altezza?

No, non sarà una passeggiata l’anno che corre tra ora e le elezioni della primavera del 2023. Succede sempre così e non solo in Italia: i mesi precedenti le Politiche sono tesi, i partiti si posizionano, litigano, se hanno prebende da distribuire lo fanno, se non ne hanno le promettono. Questa volta, però, è diverso. Molto diverso. C’è un Governo strano, fatto di avversari. C’è un Pnrr da portare avanti. E soprattutto c’è la guerra di Putin, che non sarà un affare da poco in questo 2022 e oltre. Tutto sta cambiando rapidamente – e drammaticamente – in questi Anni Venti che si speravano ruggenti per ragioni diverse dalle aggressioni di Vladimir Putin.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img