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A casa dopo il disastro


L’agenzia ONU per i rifugiati e la svedese Ikea si sono messe insieme per dare qualcosa di meglio di tende da campo a chi, per un disastro d’un tipo o l’altro, è obbligato a fuggire dalla propria casa.

L’agenzia ONU per i rifugiati e la svedese Ikea si sono messe insieme per dare qualcosa di meglio di tende da campo a chi, per un disastro d’un tipo o l’altro, è obbligato a fuggire dalla propria casa.

Per l’UNHCR – l’agenzia per i rifugiati dell’ONU – circa il 10% dei tre milioni e mezzo di rifugiati nel mondo abitano in tende di qualche tipo, e vi rimangono in media per dodici anni dopo l’evento che li ha costretti ad abbandonare la precedente abitazione. “Le nostre tende si sono evolute molto negli anni” ci racconta Olivier Pierre Delarue, dell’UNHCR. “Sono ancora fatte di tela, corde e pali – e solitamente non durano più di sei mesi a causa delle avverse condizioni atmosferiche”.

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