A Tallinn, a Tallinn!


Tallinn, capitale estone, a due ore di nave da Helsinki – ancora oggi nei weekend meta del turismo “mordi e fuggi” dei finlandesi – è il luogo mitico dove emanciparsi dalle felicità fasulle del realismo socialista e riscoprire se stessi e il proprio vitalismo nei caffè della Città Vecchia, leggendo “papa Hem” (Hemingway) cullati dalle note del jazz e inebriati dai fumi della vodka. La pensava così anche Dimka, il diciassettenne inquieto e sognatore protagonista de Il biglietto stellato, il best sellerdi Vasilij Aksenov.

Tallinn, capitale estone, a due ore di nave da Helsinki – ancora oggi nei weekend meta del turismo “mordi e fuggi” dei finlandesi – è il luogo mitico dove emanciparsi dalle felicità fasulle del realismo socialista e riscoprire se stessi e il proprio vitalismo nei caffè della Città Vecchia, leggendo “papa Hem” (Hemingway) cullati dalle note del jazz e inebriati dai fumi della vodka. La pensava così anche Dimka, il diciassettenne inquieto e sognatore protagonista de Il biglietto stellato, il best sellerdi Vasilij Aksenov.

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