A Tokyo le coppie gay saranno considerate al pari degli sposati. Forse


Il distretto di Shibuya, cuore economico, finanziario e dell'intrattenimento di Tokyo, potrebbe diventrare famoso, oltre che per la sua vita diurna e notturna, per le pari opportunità.

Il distretto di Shibuya, cuore economico, finanziario e dell’intrattenimento di Tokyo, potrebbe diventrare famoso, oltre che per la sua vita diurna e notturna, per le pari opportunità.

Credits www.queerway.it
L’amministrazione distrettuale ha deciso di sottoporre all’assemblea municipale un provvedimento per riconoscere a livello ufficiale le unioni omosessuali, attraverso il rilascio di un certificato di equivalenza con il matrimonio. Shibuya – dove risiedono oltre 200 mila abitanti – potrebbe così diventare la prima amministrazione pubblica giapponese a compiere un significativo passo verso il riconoscimento legale delle unioni tra individui dello stesso sesso.

Certo, è ancora tutto da vedere, ma intanto una bozza nero su bianco c’è.

L’intento dell’amministrazione locale, come si legge nel documento ufficiale pubblicato sul sito Itmedia News , è quello di contribuire al progresso sociale per giungere a una società in cui “sia superata la discriminazione uomo-donna e siano rispettate le diversità”.

Al momento, si legge in un editoriale dello Asahi Shimbun, è praticamente impossibile per quanti sono legati da una relazione omosessuale prendere in affitto un appartamento, a meno di non nascondere la natura della propria relazione, o fornire assistenza al partner malato.

Il “certificato di unione” (in giapponese: pātonā shōmeisho) faciliterà – almeno nelle intenzioni del sindaco del municipio di Shibuya, Toshitake Kuwahara – l’assistenza al partner in caso di ricovero ospedaliero e renderà valido il consenso a operazioni chirurgiche nelle strutture del distretto; inoltre, faciliterà l’accesso alle casa, permettendo alle coppie gay di prendere in affitto case di proprietà municipale.

Commenti di apprezzamento sono arrivati da Taiga Ishikawa, membro dell’assemblea municipale di Toshima, a Tokyo, e attivista per i diritti della comunità LGBT: “Casi all’estero hanno dimostrato che un provvedimento preso a livello locale ha influenzato le politiche nazionali”.

Un recente sondaggio, pubblicato all’indomani dell’annuncio dell’amministrazione municipale di Shibuya, ha rivelato che il 52 per cento degli intervistati aveva apprezzato la decisione.

E ora altre amministrazioni locali – tra cui Setagaya, un altro distretto di Tokyo – starebbero discutendo di un progetto simile.

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