Afghanistan, un inverno a rischio fame


Siccità, crisi economica e instabilità politica hanno ridotto la disponibilità di cereali sia per il consumo che per le semine autunnali, facendo prospettare un drastico aggravarsi della situazione alimentare nel Paese nei prossimi mesi

Matteo Giusti Matteo Giusti
[LUCCA] Agronomo e giornalista tecnico-scientifico, si occupa di ricerca e divulgazione in ambito agrario.

Siccità, crisi economica e instabilità politica hanno ridotto la disponibilità di cereali sia per il consumo che per le semine autunnali, facendo prospettare un drastico aggravarsi della situazione alimentare nel Paese nei prossimi mesi

Oltre la metà della popolazione afghana rischia di esser esposta a una crisi alimentare questo inverno.

A dirlo è la Fao che, assieme al Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, sta lanciando l’allarme per l’aggravarsi della situazione nel Paese, pesantemente colpito dalla crisi economica e climatica e ora anche da quella politica e sociale seguita al ritiro delle forze occidentali e alla ripresa del potere da parte dei Talebani.

Attualmente, secondo le stime del Fondo alimentare mondiale, già oltre 19 milioni di persone – circa 45% della popolazione – stanno sperimentando una situazione di insicurezza alimentare. Un numero che potrebbe salire a oltre 22,8 milioni questo inverno.

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