LIBIA

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SUPERFICIE1.759.540 kmq
PIL52.971 milioni di € (2013)
POPOLAZIONE16.370.000
INFLAZIONE2,8% (2014)
ETA' MEDIA27 anni

ISIS: viaggio dentro i migranti di guerra diretti in Libia

Un “esercito dei poveri” per vincere il conflitto in Libia: è quello che intende costruire lo Stato Islamico, riesumando una strategia già utilizzata da Muammar Gheddafi.  Durante la guerra civile il Colonnello aveva fatto appello ai migranti dell’Africa sub-sahariana per formare un contingente di mercenari con il quale combattere i ribelli. Alla stessa maniera l’Isis, secondo quanto dichiarato da alcuni funzionari dell’intelligence libica al quotidiano britannico The Telegraph, starebbe offrendo fino a mille dollari agli immigrati provenienti dai Paesi poveri a sud della Libia, come Ciad, Mali e Sudan, per convincerli ad unirsi al Califfato.
Davide Vannucci • Mercoledì, 03 Febbraio 2016 10:18
 

Guerra in Libia sempre più vicina. Ruolo guida dell'Italia sempre più lontano

Nelle ultime settimane la preparazione di un intervento militare in Libia ha subito una netta accelerazione. Sulla stampa internazionale stanno trapelando voci di un imminente avvio di bombardamenti mirati per contenere l'espansione dello Stato Islamico nel Paese. Il generale Usa Joseph Dunford ha parlato apertamente di questa eventualità, collocandola temporalmente “nelle prossime settimane”. Secondo gli esperti far girare questa possibilità è sia una mossa per mettere pressione agli attori politici libici perché raggiungano l'accordo fino ad oggi mancato su un governo unitario, sia un modo per preparare l'opinione pubblica e i mass media occidentali al probabile intervento armato. Pare poi confermato che siano già operativi sul terreno libico diversi nuclei di forze speciali: americani, inglesi, francesi e italiani. Starebbero raccogliendo informazioni di intelligence in vista dei futuri bombardamenti (chi colpire, dove, con chi trattare etc.), e non solo. A Sirte stanno misteriosamente morendo diversi leader dell'Isis colpiti da cecchini non identificati.
Tommaso Canetta • Venerdì, 29 Gennaio 2016 11:20
 

Libia: tutte le incognite e i rischi dell'accordo

La Libia ha un piede e mezzo nel baratro del caos. Quasi due anni di guerra civile - con due parlamenti (a Tripoli e Tobruk) impegnati a combattersi, una crescente infiltrazione dello Stato Islamico a Sirte, una dilagante frammentazione del potere, con bande criminali, milizie e gruppi jihadisti che prosperano nell'anarchia – hanno ridotto allo stremo l'economia e quel che resta del tessuto sociale libico.
Tommaso Canetta • Lunedì, 28 Dicembre 2015 10:00
 

La Libia e il suo futuro dopo un accordo forse troppo affrettato

Giovedì scorso, a Skhirat, in Marocco, alcuni rappresentanti dei due fronti che si contrappongono in Libia hanno firmato l'accordo per un governo di unità nazionale, guidato da un Consiglio presidenziale di nove membri. A breve il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite tradurrà l'intesa in una risoluzione, facendo del nuovo esecutivo l'unica autorità legittimamente riconosciuta in Libia.
Davide Vannucci • Mercoledì, 23 Dicembre 2015 16:06
 

To the shores of Tripoli: gli Stati Uniti d'America e i corsari barbareschi

“From the halls of Montezuma, to the shores of Tripoli”. Senza musica è più difficile capire di cosa stiamo parlando. Il verso, è l'incipit dell'inno dei Marines degli Stati Uniti, Corpo entrato nell'immaginario collettivo grazie alle pellicole hollywoodiane ambientate nel Pacifico e in Vietnam, ma in realtà attivo da oltre due secoli. E le “shores of Tripoli”, ovvero le spiagge d Tripoli, ricordano un passato di guerra... contro i corsari barbareschi, che proprio a Tripoli e ad Algeri avevano le loro basi.
Marco Petrelli • Venerdì, 04 Dicembre 2015 11:20
 

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