LIBIA

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SUPERFICIE1.759.540 kmq
PIL52.971 milioni di € (2013)
POPOLAZIONE16.370.000
INFLAZIONE2,8% (2014)
ETA' MEDIA27 anni

Dalla Libia all’Italia: la tratta dei migranti nel Mediterraneo

Millesettecentosettantasei: è il numero di migranti dispersi nel mar Mediterraneo dal 1 Gennaio 2015 secondo le stime dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sui 36 390 giunti sulle coste sud dell’Europa dall’inizio dell’anno. Cio’ significa una media di circa 400 morti al mese ed un morto ogni due ore. Nel 2014 almeno 219.000 persone hanno attraversato il Mediterraneo, un numero dieci volte superiore a quello del 2012. E la tendenza del 2015 potrebbe peggiorare queste tragiche cifre.
Marco Cesario • Venerdì, 24 Aprile 2015 11:39
 

Troppi interessi in campo

Egitto, Emirati e Arabia Saudita rischiano di trasformare la Libia in un terreno di scontro ‘’per conto terzi’’.
Karim Mezran e Nicola Pedde • Venerdì, 27 Febbraio 2015 18:50
 

Libia: svolta per una restaurazione militare nel mondo arabo in ottica anti-iraniana

Dopo le azioni militari della Giordania contro l’Isis in Siria e Iraq sono arrivati anche i bombardamenti contro l’Isis in Libia. Due Paesi arabi e sunniti, l’Egitto e la Giordania, storicamente alleati dell’Occidente nella regione. E se il Cairo sembrava essersi allontanato con l’avvento dei Fratelli Musulmani e la presidenza di Mohammed Morsi, da quando sono tornati al potere i militari con Al Sisi il riavvicinamento è cominciato.
Tommaso Canetta • Lunedì, 23 Febbraio 2015 12:36
 

Libia: l'Egitto di al-Sisi bombarda Derna e Sirte, l'Italia chiude l'ambasciata a Tripoli

La strage di 21 egiziani copti, sgozzati sulla spiaggia di Sirte, è servita come pretesto ad Abdel Fattah al-Sisi per intervenire, insieme all'aviazione libica filo-Haftar, in Libia. È vero che le immagini del sangue dei 21 uomini egiziani sgozzati che macchia le acque del Mediterraneo è terribile ma la reazione di al-Sisi quanto meno delinea la realizzazione di un sogno che l'ex generale covava dal giorno del colpo di stato militare del 3 luglio 2013: l'esportazione del modello egiziano di lotta al terrorismo nel paese vicino.
Giuseppe Acconcia • Martedì, 17 Febbraio 2015 10:43
 

Perché in Libia bisogna agire in fretta, nonostante i rischi

Dopo aver lasciato il Paese in mano alle divisioni, ora serve una strategia chiara e decisa. Ma contro chi si combatterà? ISIS sa molto di noi, ma noi poco, forse troppo poco, di loro. 
Fabrizio Goria • Lunedì, 16 Febbraio 2015 14:20
 

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