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Algeria, divorzio tra Stato e piazza


La “nuova Algeria” imposta dall’alto dal Governo militare non convince i cittadini che disertano in massa le elezioni “democratiche”. L’ampio Movimento civile stenta a trovare un’identità politica

Felice Antonioli
[ROMA] Ricercatore dell'area MENA e studioso di Nord Africa e Medio Oriente. Ha vissuto dal 2010 al 2013 in Egitto e si occupa di movimenti sociali nel contesto delle post-rivoluzioni del 2011.

La “nuova Algeria” imposta dall’alto dal Governo militare non convince i cittadini che disertano in massa le elezioni “democratiche”. L’ampio Movimento civile stenta a trovare un’identità politica

In pochi oggi si chiedono a che punto sia la transizione politica dell’Algeria post-Bouteflika, e chi lo fa, molto spesso, si ferma ad analizzare le dinamiche politiche del paese soltanto attraverso la lente della geopolitica.

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