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Amazon diventa fisico


Il gigante del commercio on line risponde posizionandosi anche sotto la linea. Il genio mobile di Jeff Bezos

Giuseppe Scognamiglio Giuseppe Scognamiglio
Giuseppe Scognamiglio, nato a Napoli il 16 luglio 1963. Diplomatico, Manager, Giornalista, Professore. Direttore della rivista eastwest

La Vicepresidente di Amazon Go, Gianna Puerini, offre una panoramica di un negozio Amazon Go di formato più piccolo, che sarà aperto ai dipendenti Amazon e ai loro ospiti, nello spazio ufficio Amazon Blue Shift nel centro di Seattle, Washington, Stat Uniti, 10 dicembre 2018. REUTERS/Lindsey Wasson

Il gigante del commercio on line risponde posizionandosi anche sotto la linea. Il genio mobile di Jeff Bezos

Dopo aver rivoluzionato il mondo del commercio e le abitudini di milioni di consumatori, Amazon decide di investire nel negozio fisico.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il colosso guidato da Jeff Bezos aumenterà i propri investimenti nel settore alimentare, con una nuova catena di supermercati. Sarebbero già pronti i contratti d’affitto per nuovi locali a Los Angeles, San Francisco, Seattle, Chicago, Washington e Philadelphia. In cantiere ci sarebbe anche l’acquisto di catene regionali con l’obiettivo di raggiungere i 2mila punti vendita.

Il gigante del retail online, che nel 2018 ha avuto ricavi per 233 miliardi di dollari, prevede di aprire il suo primo negozio a Los Angeles già alla fine dell’anno.

La nuova mossa di Amazon ha scosso i concorrenti: le azioni di Walmart sono scese dell’1%, Kroger ha ceduto il 4%, mentre Amazon, dopo il pezzo del Wall Street Journal, ha guadagnato l’1,68%.

Nel 2017, Bezos aveva già messo un piede nel mercato, acquistando per 14 miliardi di dollari la catena di supermercati “bio” Whole Foods, prodotti di fascia alta per una clientela attenta al proprio consumo alimentare.

La nuova mossa spinge Amazon verso un mercato più ampio, mentre i concorrenti preparano le contromosse, potenziando l’offerta online e cercando di avvicinarsi agli standard garantiti dal gigante dell’e-commerce. Ma si tratta senza dubbio anche di una risposta intelligente all’aggressione mediatica che il gruppo sta subendo da molti Stati per la sua eterea condizione fiscale: invece di arroccarsi su una difesa alla lunga perdente, Bezos rovescia il tavolo e diventa anche fisico…

Nel frattempo, Walmart ha allargato la rete delle consegne a domicilio, che a fine anno raggiungeranno il 40% delle case degli americani, portando il numero totale di negozi che offrono il servizio a 1.600 unità.

D’altra parte, solo chi si rinnova ce la fa. Nel 2018 sono stati almeno 15 i retailer negli Stati Uniti a dichiarare bancarotta: Nine West, Claire’s, The Walking Company, The Bon-Ton Stores, Toyr R Us, Remington Outdoor, A’gaci, Kiko Usa, Bertucci’s, Southeastern Grocers, Tops Markets, Brokstone, National Stores, Mattress Firm.

@GiuScognamiglio

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