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RETROSCENA

La pagella di New York

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Gli Usa riaprono l’ambasciata in Somalia e preparano una lista nera sulla Cina. L’Eucom annuncia che nel 2020 ci sarà la più grande esercitazione militare degli ultimi 25 anni

Riapre l’ambasciata americana a Mogadiscio 

Gli Stati Uniti hanno annunciato la riapertura dell’ambasciata americana a Mogadiscio, chiusa dal 1991, anno della caduta del dittatore Siad Barre. Una presenza diplomatica permanente era già stata stabilita dal 2018, ma fino a oggi era stata operata da Nairobi. La Somalia continua a subire violenze da parte dei miliziani di Al-Shabab, gruppo jihadista legato ad al-Qaida, che dopo il ripiegamento di molti combattenti dalla Siria, Iraq e dalla Libia, ha subito una forte penetrazione da parte dello Stato Islamico. Nei mesi scorsi la base americana di Baledogle Airfield, a nord-ovest di Mogadiscio è stata attaccata due volte da Al-Shabab. Il Presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo che dichiara il sud della Somalia “zona di ostilità attive” e gli Stati Uniti dal 2017 hanno intensificato il proprio intervento militare nella regione, soprattutto attraverso l’uso di droni e aerei con equipaggio.

Voto: 7 agli Usa che riaprono l’ambasciata. Voti sempre alti a Washington se si assume la responsabilità di superpotenza 

Lista nera per 28 organizzazioni cinesi per la repressione degli uiguri

Il Dipartimento americano del Commercio ha inserito 28 organizzazioni governative e commerciali cinesi in una lista nera, accusandole di essere coinvolte nelle violazioni dei diritti umani contro le minoranze musulmane nella regione del Xinjiang. Le entità inserite nella cosiddetta Entity List non possono acquistare prodotti da aziende americane senza il via libera di Washington. “Ciò garantirà che le nostre tecnologie (…) non saranno utilizzate per sopprimere minoranze etniche indifese” ha dichiarato il segretario al Commercio Wilbur Ross. Tra le organizzazioni colpite anche Hikvision, il colosso tecnologico cinese che produce telecamere di sorveglianza. Secondo rapporti avallati anche dall’Onu un milione di uiguri sono finiti in campi di rieducazione. In una recente intervista alla Xinhua, il governatore della regione ammette l’esistenza di questi centri che definisce scuole di anti-estremismo islamico.

Voto: 3 a chi perseguita le minoranze. Che orrore un mondo senza differenze

Più soldati americani per Riad

Il Pentagono ha dichiarato di aver approvato lo spiegamento di nuove truppe americane in Arabia Saudita (3.000 soldati in tutto). Il segretario alla Difesa Usa Mark Esper ha autorizzato anche l’impiego di nuove batterie di missili Patriot, di due squadroni di caccia e di un sistema d’intercettazione di missili balistici. Esper ha esortato l’Europa a imitare gli Stati Uniti per garantire maggiore stabilità nella regione. I nuovi aiuti dagli Stati Uniti sono la risposta agli attacchi alle strutture petrolifere dell’Arabia Saudita, che hanno scosso i mercati globali dell’energia e messo in luce importanti lacune nelle difese aeree saudite. Il principe ereditario Mohammed bin Salman ha dichiarato che il prezzo del petrolio aumenterà in maniera esponenziale se il mondo non fermerà l’Iran, che ritiene responsabile dell’offensiva dei mesi scorsi. L’attacco alle strutture saudite ha colpito al cuore la produzione petrolifera del Paese, causandone una diminuzione temporanea di più del 50%. 

Voto: 4 agli Stati Uniti, che non riescono a liberarsi di questa amicizia “pericolosa” con i Sauditi

Difesa: Atene e Washington siglano accordo per ampliamento cooperazione

Il segretario di Stato americano e il Ministro degli Esteri greco Nikos Dendias hanno firmato ad Atene un nuovo protocollo d’intesa relativo alla cooperazione reciproca nel settore della difesa (Mdca). Da tempo la Grecia ha messo le proprie basi a disposizione degli Stati Uniti: in particolare Larissa per i droni armati e Stefanovikio per i caccia F-16 e gli elicotteri Apache. Quest’ultima sarà privatizzata e acquistata direttamente dagli Usa. Washington mira inoltre a fare del porto di Alessandropoli una delle più importanti basi militari Usa nella regione. La difesa americana potrà anche contare sul raddoppio di Souda Bay, la base navale di Creta, dove c’è anche un centro di addestramento Nato. Il Ministro degli Esteri greco Nikos Dendias ha definito l’accordo “un fattore di stabilità nella regione…un messaggio per chiunque pensi di poter operare al di fuori delle regole del diritto internazionale e del diritto del mare”.

Voto: 7 al Ministro Dendias, quando sottolinea la necessità di rispettare le regole del diritto internazionale 

Annunciata esercitazione militare in Europa per il 2020

Il Comando europeo degli Stati Uniti (Eucom) ha annunciato che nella primavera del 2020 effettuerà in Europa la più grande esercitazione degli ultimi 25 anni. Solo dagli Usa giungeranno circa 20mila militari, oltre ai 9mila già presenti nel continente. L’esercitazione congiunta e multinazionale, chiamata Defender-Europe 20, coinvolgerà 8mila soldati europei di 18 Paesi diversi. Alle manovre prenderanno parte la US Air Force, US Navy e Marine Corps. Al progetto aderiranno anche due Paesi non NATO: la Finlandia e la Georgia.

Voto: 5 alle esercitazioni militari. Ci inquietano sempre un po’ concentrazioni di forze armate così impressionanti…

@ilarias  

Questo articolo è pubblicato anche sul numero di novembre/dicembre di eastwest.

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