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Amburgo, una metropoli europea sostenibile


Una domanda ricorre spesso nel dibattito sullo sviluppo urbano europeo: una grande città può essere sostenibile? È sufficiente dare uno sguardo ai numeri per capire l'importanza della questione: circa il 20% della popolazione dell'Unione europea risiede in conurbazioni di oltre 250mila abitanti, mentre un altro 20% abita in città di medie dimensioni. Una buona fetta del futuro economico, sociale e ambientale dell'Europa si gioca quindi nelle sue aree urbane medio-grandi.

Una domanda ricorre spesso nel dibattito sullo sviluppo urbano europeo: una grande città può essere sostenibile? È sufficiente dare uno sguardo ai numeri per capire l’importanza della questione: circa il 20% della popolazione dell’Unione europea risiede in conurbazioni di oltre 250mila abitanti, mentre un altro 20% abita in città di medie dimensioni. Una buona fetta del futuro economico, sociale e ambientale dell’Europa si gioca quindi nelle sue aree urbane medio-grandi.

 

The famous old warehouse district Speicherstadt (L) is seen in Hamburg, late October 30, 2012. REUTERS/Fabian Bimmer

Amburgo è una di queste. Con i suoi 1,7 milioni di residenti la metropoli tedesca è il secondo comune più popoloso della Germania e l’ottavo dell’intera UE. È qui che bisogna guardare per rispondere all’interrogativo: questa grande città a vocazione industriale e portuale è riuscita a diventare in poco più di vent’anni un esempio di sostenibilità riconosciuto a livello mondiale e premiato dalla Commissione europea con l’European Green Capital Award 2011.

Una cosa bisogna dirla: Amburgo non è un paradiso ecologico. C’è un porto mercantile che dal 1990, in seguito alla riunificazione tedesca, è tornato progressivamente competitivo fino a diventare il terzo d’Europa per numero di tonnellate movimentate. Ci sono numerosi e importanti cantieri navali come quelli di Blohm + Voss e un’industria pesante che da due secoli rifornisce di acciaio e alluminio mezzo continente. C’è un distretto all’avanguardia nell’industria aerospaziale civile che impiega oltre 20mila persone. E poi c’è una regione metropolitana più grande dell’intero Veneto (19.000 km²) abitata da cinque milioni di persone.

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