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Effetto Biden: riparte la carovana dei migranti


Dall'America Centrale è partita una carovana di migranti honduregni in marcia verso gli Stati Uniti. La spinta decisiva i due violenti uragani dello scorso novembre

Federico Nastasi Federico Nastasi
[SANTIAGO DEL CILE] Economista e consulente della Cepal (Commissione economica per l’America Latina).

Dall’America Centrale è partita una carovana di migranti honduregni in marcia verso gli Stati Uniti. La spinta decisiva i due violenti uragani dello scorso novembre

Una carovana di migranti honduregni in partenza per gli Stati Uniti, a Vado Hondo, Guatemala, 18 gennaio 2021. REUTERS/Luis Echeverria

Domenica 17 gennaio: Km 177 della ruta al Atlantico, sud est del Guatemala, villaggio di Vado Hondo, Chiquimula. Tra i settemila e i novemila honduregni in marcia verso gli Stati Uniti sono stati bloccati da un cordone di polizia, con gas lacrimogeni e bastonate. Con il nuovo anno, sono ripartite le carovane migranti che risalgono a piedi l’America Centrale, cercando una nuova vita negli Stati Uniti. Ma per arrivarci bisogna attraversare 2431 km, Guatemala, Messico, polizia, blocchi militari, pericoli della natura e dell’uomo. E col rischio di essere rimandati indietro, al punto di partenza, dove nessuno vuole tornare. Tornare in Honduras significa ricadere nei problemi endemici del Paese – miseria, violenza, corruzione – aggravatisi nell’ultimo anno.

In fuga dalla miseria e dalla violenza

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