spot_img

Ani DiFranco: “Allergic to water” sarà il mio disco più intimo


Ani DiFranco, nella sua vita, ha cambiato faccia e pelle diverse volte. Manifestando contemporaneamente una coerenza granitica, invidiabile. In oltre vent'anni di attività, come cantautrice, attivista, imprenditrice, ha incarnato perfettamente la filosofia del "do it yourself", aprendo la strada a molte altre cantanti e autrici. Insegnando a tanti, indipendentemente dalle questioni di genere, come autoprodursi e gestire un'etichetta indipendente per difendere la propria integrità artistica.

Ani DiFranco, nella sua vita, ha cambiato faccia e pelle diverse volte. Manifestando contemporaneamente una coerenza granitica, invidiabile. In oltre vent’anni di attività, come cantautrice, attivista, imprenditrice, ha incarnato perfettamente la filosofia del “do it yourself”, aprendo la strada a molte altre cantanti e autrici. Insegnando a tanti, indipendentemente dalle questioni di genere, come autoprodursi e gestire un’etichetta indipendente per difendere la propria integrità artistica.

 

Photo Cherles Waldorf

 

Ani DiFranco, nella sua vita, ha cambiato faccia e pelle diverse volte. Manifestando contemporaneamente una coerenza granitica, invidiabile. In oltre vent’anni di attività, come cantautrice, attivista, imprenditrice, ha incarnato perfettamente la filosofia del “do it yourself”, aprendo la strada a molte altre cantanti e autrici. Insegnando a tanti, indipendentemente dalle questioni di genere, come autoprodursi e gestire un’etichetta indipendente per difendere la propria integrità artistica.

Nei testi delle sue canzoni è stata arrabbiata, aggressiva. Ha parlato di femminismo e di politica con parole dure e dirette, per poi, qualche anno dopo, affrontare gli stessi temi con un approccio molto più lieve, poetico, anche sorridente. Ma altrettanto intenso. Ha scritto, anche, molte canzoni d’amore. Ma il suo nuovo disco, che uscirà il 14 ottobre, è, come dice lei stessa, «il mio disco più introspettivo, fatto di canzoni che guardano dentro di me, dentro la mia casa, dentro la mia famiglia. Invece di guardare fuori, come ho sempre fatto».

Parlare con Ani DiFranco è sempre un piacere, perché la sua attenzione per l’interlocutore, la sua voglia di raccontare e spiegare, è una dote rara. E così, anche se capita di scivolare su un argomento che non conosce, come la campagna virale che qualche settimana fa ha riempito i social network, americani e non solo, di ragazze che esponevano cartelli affermando di non aver più bisogno del femminismo, lei sente comunque il bisogno di articolare il proprio pensiero.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img