Arabia Saudita: liberata attivista al-Shammari. “Finito un incubo”


‘Rivedere la luce dopo il buio’, ‘liberarsi finalmente di un brutto sogno’. Queste sono state le prime sensazioni di Suad al-Shammari, attivista saudita detenuta per ben tre mesi senza prove a carico e senza processo, appena liberata dalle carceri saudite.

‘Rivedere la luce dopo il buio’, ‘liberarsi finalmente di un brutto sogno’. Queste sono state le prime sensazioni di Suad al-Shammari, attivista saudita detenuta per ben tre mesi senza prove a carico e senza processo, appena liberata dalle carceri saudite.

 

http://www.gc4hr.org

Cofondatrice del ‘Saudi Liberals Group’ assieme con Raif Badawi (il quale è stato condannato e sconta una pena di dieci anni e di 1.000 frustate con l’accusa di aver creato un sito web che mina la sicurezza pubblica e che ridicolizza esponenti religiosi), Suad al-Shammari era stata arrestata nel Novembre scorso per alcuni tweet considerati blasfemi. Dopo tre mesi di detenzione è stata liberata e la speranza è che con l’arrivo del nuovo re Salman bin Abdulaziz, che ha già annunciato un’amnistia generale, le cose migliorino in Arabia Saudita sul fronte della libertà di espressione e di coscienza. Intanto il network ‘Saudi Liberals Group’, che si prodigava per promuovere la pace, la tolleranza, il dialogo e soprattutto la liberazione della donna saudita dalla ‘tutela dell’uomo’, in seguito alle critiche mosse contro la polizia religiosa, è stato chiuso.

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