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Arafat? Assassinato da un mix di veleni. La tesi del giornalista Emmanuel Faux


Una nuova pista sulla morte di Yasser Arafat s'apre grazie ad un'inchiesta effettuata dal giornalista francese Emmanuel Faux, redattore capo di Europe 1 ed ex corrispondente a Gerusalemme. Nel suo ultimo libro “Il caso Arafat. La strana morte del leader palestinese”, presentato alcuni giorni fa all’Istituto di Ricerche sul Mediterraneo e Medio Oriente (IREMMO) di Parigi, il giornalista getta nuove ombre sulla morte circospetta del rais. Arafat è stato davvero avvelenato?

Una nuova pista sulla morte di Yasser Arafat s’apre grazie ad un’inchiesta effettuata dal giornalista francese Emmanuel Faux, redattore capo di Europe 1 ed ex corrispondente a Gerusalemme. Nel suo ultimo libro “Il caso Arafat. La strana morte del leader palestinese”, presentato alcuni giorni fa all’Istituto di Ricerche sul Mediterraneo e Medio Oriente (IREMMO) di Parigi, il giornalista getta nuove ombre sulla morte circospetta del rais. Arafat è stato davvero avvelenato?

 

Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un passo indietro e tornare nell’Ottobre 2004. Il leader palestinese Yasser Arafat, 75 anni, è malato da diverse settimane. Rinchiuso nel suo quartier generale, il Palazzo della Muqata’a, dove vive confinato per ordine d’Ariel Sharon dal 3 Dicembre del 2001, il leader palestinese è minato da un male oscuro, che lo rode lentamente da dentro. A visitarlo giungono medici da Egitto, Tunisia, Giordania, che però brancolano nel buio. Non si capisce esattamente quale sia il misterioso male del rais. Nonostante le rassicurazioni del suo entourage, che diffonde le immagini di Arafat in pigiama e berretto estremamente dimagrito ma sorridente, si capisce che il suo stato è critico. Dopo diversi tentennamenti Ariel Sharon concede al rais di lasciare il quartier generale-prigione della Muqata’a per ricevere cure adeguate all’estero. La scelta cade sulla Francia, dati gli ottimi rapporti, anche personali, tra il rais e l’allora presidente francese Jacques Chirac.

Un elicottero militare proveniente da Amman (Giordania) prende in consegna Arafat. Il leader palestinese atterra all’aeroporto militare di Villacoublay e da qui viene trasferito d’urgenza all’ospedale militare Percy a Clamart, a Sud Ovest di Parigi dove esiste un reparto specializzato in ematologia. Ma anche qui i medici, malgrado una serie successiva di test, sono incapaci di stabilire quale sia il male che attanaglia il rais. Intanto i colonnelli di Fatah scalpitano per riunirsi al capezzale del capo per indicare un successore prima che sia troppo tardi. La moglie di Arafat, Souhad, più che il Mossad dice di temere la congiura interna, la lotta di potere “per seppellire vivo Abu Ammar” come dirà lei stessa alle antenne di Al-Jazeera. Intano i medici continuano i loro prelievi ed una ad una vengono scartate le diverse ipotesi: tumore maligno, cirrosi epatica, AIDS. Lo stato di salute di Yasser Arafat si degrada irrimediabilmente. L’ex leader dell’OLP muore alle 3h30 dell’11 Novembre 2004 per un’emorragia cerebrale. L’équipe di medici che lo ha seguito con accanimento fino alla fine depone le armi dichiarandosi incapace di stabilire le cause della sua morte.

 

Brussels, Belgium - Palestinian President Yasser Arafat holds up a map of the Middle East as he addresses Belgian Senate in Brussels May 31, 2001. Arafat is on a one-day visit to Brussels to meet European Union and Belgian officials and seek broader international backing for a solution to try to end eight months of Arab-Israeli violence.

Arafat avvelenato?

All’epoca nessuno ancora parla di polonio (a quell’epoca infatti non era tra le sostanze ricercate in caso di morte sospetta ma lo sarà dopo il Novembre del 2006, ovvero dopo l’assassinio di Litvinenko). I primi a parlare di avvelenamento e a seminare il dubbio sono i giornalisti israeliani Amos Harel, ex reporter di Galé-Tsahal (radio militare israeliana) ed Avi Isacharoff, specialista di questioni palestinesi per la radio Kol Israël. Nel 2005, nel libro “La Settima Guerra d’Israele”, i due giornalisti raccontano di essere riusciti a mettere le mani su documenti segreti dell’ospedale militare francese dai quale trapela un possibile avvelenamento dell’ex leader dell’OLP. Ma anche qui non ci sono prove tangibili, solo oscuri certificati medici dai quali s’evidenzia, in maniera velata ed anche abbastanza criptica, una morte probabilmente non naturale. Basta per dire che Arafat è stato avvelenato? Un reportage d’Al Jazeera rilancia il tema nel 2012 rivelando dettagli di analisi del laboratorio dell’Istituto di Radiofisica di Losanna che aveva ravvisato tracce ‘anomali’ di polonio 210 sugli effetti personali di Arafat. La Procura di Nanterre vuole vederci chiaro e decide di aprire un’inchiesta per assassinio.

 

Gaza City Palestinian President Yasser Arafat is dead, senior Palestinian political sources said November 9, 2004, but this was denied by the hospital where he is being treated. An undated picture handed out by the Palestinian Authority shows Palestinian President Yasser Arafat (R) and former Israeli Foreign Miniter Shimon Peres. Editorial Use only REUTERS/Palestinan Authority/Handout RKR/WS

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