Arte – Gli iconoclasti sono tra noi


Quando “delitti visivi” contro la fede scatenano altri delitti contro l’arte.

Quando “delitti visivi” contro la fede scatenano altri delitti contro l’arte.

Chi avrebbe mai potuto pensare che dei graffiti rupestri, con circa ottomila anni sulle spalle, potessero essere trattati da “infedeli” e additati come colpevoli per offesa alla religione tanto da dover essere cancellati? È successo nell’autunno 2012, sulla catena dell’Atlante in Marocco, quando un gruppo di musulmani salafiti ha distrutto alcuni disegni preistorici presenti presso un sito archeologico.

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