Asia-Pacifico: nuove possibilità di espansione per l’erede del Tpp


Asia-Pacifico: il Giappone intenderebbe espandere il Cptpp a Cina e Regno Unito, mentre Taiwan, escluso dal Rcep, cerca un'intesa commerciale con gli Stati Uniti

Asia-Pacifico: il Giappone intenderebbe espandere il Cptpp a Cina e Regno Unito, mentre Taiwan, escluso dal Rcep, cerca un’intesa commerciale con gli Stati Uniti

Il Primo Ministro giapponese Yoshihide Suga e il suo omologo vietnamita Nguyen Xuan Phuc al Palazzo presidenziale di Hanoi, Vietnam, 19 ottobre 2020. Minh Hoang/Pool via REUTERS

Domenica 15 novembre quindici Paesi dell’Asia-Pacifico hanno firmato quello che è stato definito il più grande accordo di libero scambio al mondo. In effetti, la Rcep (Regional Comprehensive Economic Partnership) riunisce quasi un terzo della popolazione globale e circa il 30% del Pil. Ne fanno parte l’Australia, la Cina, la Corea del Sud, il Giappone e la Nuova Zelanda, più i dieci membri dell’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean): Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Singapore, Thailandia e Vietnam.

Nei giorni successivi alla firma del trattato, però, sono state pronunciate alcune dichiarazioni che lasciano immaginare la possibilità di un’integrazione commerciale ancora maggiore nella regione indo-pacifica.

Le parole del Giappone

Ieri il nuovo Primo Ministro del Giappone, Suga Yoshihide, ha detto infatti che spera di “espandere” la Cptpp. La sigla sta per Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership e indica l’erede – per così dire – della Trans-Pacific Partnership (o Tpp), il grande patto di libero scambio firmato nel 2015 che legava dodici Paesi del Pacifico, ma dal quale gli Stati Uniti si sono ritirati nel 2017: fu una delle prime decisioni di Donald Trump.

L’accordo però è sopravvissuto all’abbandono americano e si è riorganizzato in una veste nuova – la Cptpp, appunto –, includendo undici nazioni: Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam. Alcune di queste fanno già parte della Rcep.

Gli interessi di Cina e Regno Unito

Le parole del Primo Ministro giapponese Suga sono state interpretate come una strizzata d’occhio al Regno Unito e alla Cina, che hanno entrambe manifestato l’interesse a unirsi alla Cptpp. Per il momento non si hanno maggiori informazioni. Ma la prossima settimana è prevista la visita a Tokyo del Ministro degli Esteri cinese Wang Yi, che si riunirà con l’omologo Motegi Toshimitsu: i due dovrebbero discutere principalmente di cooperazione contro il coronavirus e della situazione nel mar Cinese orientale, ma potrebbe venir fuori anche qualche commento sul commercio.

È meglio la Rcep o la Cptpp?

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