EN

eastwest challenge banner leaderboard

GOSSIP INTERNAZIONALE

Libia: l’Italia rilancia il progetto dell’autostrada della pace

Indietro    Avanti

I lavori dell’autostrada costiera, che collega la Libia dal confine con l’Egitto a quello con la Tunisia, partiranno non prima dell’autunno 2021. Intanto, Conte e Di Maio riportano a casa i pescatori italiani trattenuti da Haftar

Il Primo Ministro libico Fayez al-Sarraj incontra il Ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio a Tripoli, Libia, 1 settembre 2020. L’Ufficio Media del Primo Ministro via REUTERS

Bisognerà attendere l’autunno del prossimo anno per vedere l’effettivo avvio dei lavori dell’autostrada costiera sul tracciato dell’antica Via Balbia, dal confine con l’Egitto a quello con la Tunisia (circa 2mila km). Il mega progetto da 5 miliardi di dollari era il fiore all’occhiello dell’accordo di amicizia e cooperazione firmato da Silvio Berlusconi e Muammar Gheddafi nel 2008, riconfermato anche dopo la caduta del regime nel 2011. Nel 2013 era stato assegnato un primo lotto alla Salini (ora Webuild) per la prima parte, ma i lavori si sono arenati per la guerra civile.

Ora quell’autostrada potrebbe assumere un valore altamente simbolico per unire la Cirenaica del generale Khalifa Haftar e la Tripolitania di Fayez al-Sarraj.

Se ne è discusso giovedì scorso in videoconferenza durante la prima riunione della Commissione tecnica economica congiunta italo-libica (Cecil), guidata per parte libica dal dottor Mahmoud Khalifa El-Tellisi, sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri per gli Affari Tecnici, e per parte italiana da Manlio Di Stefano, sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri. Un appuntamento che segna la volontà di Sarraj di mantenere una forte partnership con l’Italia per non rimanere schiacciato dall’egemonia turca. E a questo riguardo, lunedì e martedì prossimi, a Roma, si terranno i seguiti della commissione istituita tra i due Ministeri della Difesa per i programmi di formazione e collaborazione per l’ospedale militare di Misurata.

Proprio nel momento in cui il premier Conte e il Ministro degli Esteri Di Maio volavano a Bengasi per chiudere con Haftar la vicenda del sequestro dei 18 pescatori di Mazara del Vallo, la Commissione approfondiva i rapporti bilaterali con Tripoli “in un’atmosfera di amicizia e in uno spirito di profonda collaborazione”. Molti i settori toccati: dai trasporti alle infrastrutture, all’agricoltura, dall’istruzione alla giustizia. Il primo incontro è stato dedicato alle opportunità di cooperazione in settori quali la tecnologia dell’informazione e dei trasporti, le infrastrutture, la sicurezza energetica e le energie rinnovabili, l’industria, l’agricoltura, la preservazione del patrimonio archeologico.

Sull’autostrada costiera si è convenuto che in estate, o al più tardi all’inizio dell’autunno, verrà lanciata una gara ristretta alle aziende italiane per la tranche di lavori da 400 Km che vanno da Misurata a Ras Jader, a ridosso del confine con la Tunisia. L’ammontare di questa tranche dovrebbe essere di circa 1,5 miliardi di dollari. Ma l’avvio dei lavori è condizionato dallo sminamento e dalla messa in sicurezza del tracciato. La parte libica potrebbe anche chiedere nuove specifiche come la terza corsia, che farebbe però lievitare tempi e costi dell’operazione. Il finanziamento resterà a carico dell’Italia attraverso una tassazione annua per circa 250 milioni di dollari in capo al gruppo Eni.

Ma il risultato operativo più immediato della Commissione è l’accordo per la messa in pagamento dei crediti storici vantati dalle aziende italiane per contratti precedenti al 2011. Si tratta di 323 milioni di dollari già concordati con il Governo Zidane che vengono confermati ora dal Governo Sarraj mentre si dovrà aprire un negoziato nuovo per il riconoscimento di crediti dopo il 2011 che oscillano tra i 50 e i 100 milioni di euro. Di Stefano e El-Tellisi hanno anche discusso su come affrontare insieme le conseguenze socio-economiche della pandemia Covid-19. Le due parti hanno inoltre accolto con favore la recente firma del Memorandum d’Intesa sull’insegnamento della lingua italiana nella scuola secondaria e nelle scuole libiche come materia opzionale.

”Nonostante la pandemia – ha osservato Di Stefano – abbiamo creduto che inaugurare la Commissione entro la fine di quest’anno fosse un importante segnale politico della determinazione di Italia e Libia a rilanciare una collaborazione a tutto tondo, in ambito politico, economico, culturale e di sicurezza”. La Commissione, secondo il sottosegretario, testimonia che la Libia ha superato la fase del conflitto militare aperto. “Oggi, sebbene il percorso sia ancora lungo e non manchino i tentativi interni ed esterni di ostacolarlo, siamo lieti di constatare la determinazione delle autorità libiche a preservare l’unità, l’integrità e la sovranità del Paese. Questo ha già permesso di ottenere importanti progressi. Penso in primo luogo alla ripresa della produzione petrolifera, che in poche settimane ha praticamente raggiunto i livelli precedenti al blocco di gennaio”. La situazione economica però registra ancora uno stallo poiché i proventi delle vendite di prodotti petroliferi vengono fatti confluire in un fondo della Noc – la Lybian Foreign Bank – in attesa che si raggiunga un accordo su come ripartire i fondi tra est e ovest.

Si sta anche lavorando per la definizione di un nuovo tasso di cambio ufficiale e per riportare a unità la Banca centrale di Libia. “Noi – ha precisato Di Stefano – vogliamo che l’Italia sia al fianco del popolo e delle autorità libiche in questo percorso e con la Cecil ci siamo dati il difficile compito di rilanciare i rapporti economico-commerciali bilaterali. Nel 2012 l’interscambio commerciale raggiungeva i 15 miliardi di euro. Nel 2019, al termine di un anno complicatissimo sul piano interno – ha ricordato -, l’interscambio si è attestato a poco meno di 6 miliardi: sicuramente una sensibile riduzione ma comunque una cifra notevolissima.”

@pelosigerardo

Continua a leggere questo articolo e tutti gli altri contenuti di eastwest e eastwest.eu.

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica a € 45.
Se desideri solo l’accesso al sito e l’abbonamento alla rivista digitale, il costo per un anno è € 20

Abbonati


Hai già un abbonamento PREMIUM oppure DIGITAL+WEB? Accedi al tuo account




L'AUTORE

Gerardo Pelosi

Inviato de Il sole 24 ore dal 1990.
GUALA