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LA NOTIZIA DEL GIORNO

La Corte costituzionale tedesca contro la Bce

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Bce: la parziale bocciatura della Corte costituzionale tedesca sull’acquisto dei titoli di Stato non ostacola il lavoro delle istituzioni comunitarie

Bce, la sentenza della Corte Costituzionale tedesca

Christine Lagarde, Presidente della Banca centrale europea, durante una conferenza stampa a Francoforte, Germania, 12 marzo 2020. REUTERS/Kai Pfaffenbach

Nei giorni scorsi il Presidente della Corte costituzionale federale della Germania Andreas Voßkuhle ha annunciato che il massimo organismo giudiziario tedesco ritiene che la Banca centrale europea non abbia rispettato il principio di proporzionalità sull’acquisto dei titoli di Stato, dando 3 mesi all’autorità monetaria europea per giustificare le sue scelte. Nello specifico, Karlsruhe (città che ospita la Corte) chiede una verifica relativamente ai programmi Quantitative Easing 1 e 2, ma con la sentenza stabilisce che il Public Sector Purchase Programme, PSPP, rispetta i trattati.

Come spiega una nota della Bce, il Consiglio prende nota del giudizio della Corte costituzionale, ricordando come la Corte di Giustizia dell’Unione europea, nel dicembre 2018, sancì che Francoforte opera regolarmente all’interno del proprio mandato. La Banca centrale europea sottolinea che “le azioni di politica monetaria intraprese hanno come scopo quello di mantenere la stabilità dei prezzi in tutte le parti delle economie e delle giurisdizioni dell’area euro”.

Il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, ha dichiarato che Bruxelles “ha sempre rispettato l’indipendenza della Bce” ed evidenzia “la primazia dell’Unione europea” così come “l’obbligo di rispettare le decisioni della Corte di Giustizia dell’Unione europea da parte di tutte le corti nazionali”. Così come avvenuto nel 2017, quando la stessa Corte di Karlsruhe sollevò dei quesiti in merito al programma ideato dall’allora Presidente della Bce Mario Draghi, la Corte di Giustizia dell’Unione europea arrivò alla sentenza del 2018, mettendo a tacere i dubbi prettamente politici dei giudici costituzionali tedeschi.

Nei prossimi giorni i tecnici di Christine Lagarde proveranno la proporzionalità del PSPP, una risposta attesa che permetterà allo schema di proseguire nell’obiettivo di difesa della stabilità dell’eurozona.

@melonimatteo

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