Belfast, primo Twelfth pacifico. Ma la tensione può riaccendersi in qualsiasi momento


Belfast – Sotto una pioggia tipicamente irlandese, i blindati della Police Service of Northern Ireland (Psni) arrivano in gran numero e si posizionano l'uno dietro l'altro lungo l'incrocio che separa Twaddel Avenue da Crumlin Road.

Belfast – Sotto una pioggia tipicamente irlandese, i blindati della Police Service of Northern Ireland (Psni) arrivano in gran numero e si posizionano l’uno dietro l’altro lungo l’incrocio che separa Twaddel Avenue da Crumlin Road.

 

credits Fabio Polese

Tra queste due strade finisce la via lealista e inizia il quartiere nazionalista repubblicano di Ardoyne. Poco lontano, lungo le strade vicine, sono pronti ad intervenire altri blindati e un elicottero controlla tutta la zona.

Ogni anno la data del 12 luglio, giorno in cui si celebra la vittoria di Guglielmo III d’Orange contro le forze del re cattolico Giacomo II nella battaglia di Boyne del 1690, è segnata da significativi scontri che ricordano gli anni dei famosi troubles, i disordini più pesanti tra la comunità repubblicana irlandese e i lealisti inglesi; in gran parte finiti dopo trent’anni di guerra intestina con l’accordo del venerdì santo (Good Friday Agreement) del 10 aprile del 1998, firmato dal governo britannico ed irlandese e da diversi partiti politici di entrambi gli schieramenti.

La parata più importante ed attesa dai lealisti inglesi è quella del Twelfth.

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