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Bibi Netanyahu, il falco che vuol fare la storia di Israele


Uno scintillante candelabro a otto braccia e un poderoso volume dalla copertina scura. Poco più di un anno fa, nel dicembre 2013, Benjamin Netanyahu presentava questi due doni a Jorge Bergoglio, incontrandolo per la prima volta in Vaticano. Il primo, simbolo di Hanukkah, la festa ebraica delle luci, non stupì nessuno. Sulle 1384 pagine di “The Origins of the Inquisition in Fifteenth Century Spain”, firmate dal padre di Netanyahu, lo storico dall’impronta di falco Ben Zion, scomparso nel 2012 all’età di 102 anni, hanno discusso in molti. Voleva forse Bibi inviare un messaggio tra le righe al pontefice, ricordandogli il ruolo della Chiesa nella persecuzione del popolo ebraico? E se sì, era opportuno?

Uno scintillante candelabro a otto braccia e un poderoso volume dalla copertina scura. Poco più di un anno fa, nel dicembre 2013, Benjamin Netanyahu presentava questi due doni a Jorge Bergoglio, incontrandolo per la prima volta in Vaticano. Il primo, simbolo di Hanukkah, la festa ebraica delle luci, non stupì nessuno. Sulle 1384 pagine di “The Origins of the Inquisition in Fifteenth Century Spain”, firmate dal padre di Netanyahu, lo storico dall’impronta di falco Ben Zion, scomparso nel 2012 all’età di 102 anni, hanno discusso in molti. Voleva forse Bibi inviare un messaggio tra le righe al pontefice, ricordandogli il ruolo della Chiesa nella persecuzione del popolo ebraico? E se sì, era opportuno?

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