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Biden in Arabia Saudita e Israele con un occhio alle elezioni di mid-term


Il viaggio del Presidente statunitense è propedeutico alla prossima tornata elettorale. Cosa ci si aspetta dall’incontro con il principe saudita bin Salman e il nuovo Primo Ministro israeliano Lapid

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Il viaggio del Presidente statunitense è propedeutico alla prossima tornata elettorale. Cosa ci si aspetta dall’incontro con il principe saudita bin Salman e il nuovo Primo Ministro israeliano Lapid

La spesso citata realpolitik aiuta in maniera cristallina a definire il senso del viaggio di Joe Biden in Arabia Saudita e Israele, realtà verso le quali il Presidente statunitense nutre ben differenti sentimenti, e che risultano ancora fondamentali nell’architettura gestionale sia delle relazioni internazionali di Washington che della politica interna Usa. Infatti, tra le principali — se non la più forte — necessità della missione dell’inquilino della Casa Bianca a Riad e Tel Aviv la preoccupazione di quanto potrebbe avvenire alle prossime elezioni di medio termine, con un forte bisogno di rinsaldare la fiducia tra l’amministrazione democratica e l’elettorato.

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