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Perché il viaggio di Biden in Medio Oriente è stato un fallimento


Il primo viaggio presidenziale di Joe Biden nell'area non ha portato gli esiti sperati, almeno per la Casa Bianca. Ne esce avvantaggiata l’Arabia Saudita, che ora può sfoggiare la propria centralità nella regione

Ilaria Bertocchini Ilaria Bertocchini
Laureata in Governo e Politiche alla LUISS e con un Master in Politics of the Middle East presso la School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra. Si occupa di relazioni internazionali con focus sui diritti umani nell'area Medio Oriente e Nord Africa.

Il primo viaggio presidenziale di Joe Biden nell’area non ha portato gli esiti sperati, almeno per la Casa Bianca. Ne esce avvantaggiata l’Arabia Saudita, che ora può sfoggiare la propria centralità nella regione

Si è da poco concluso il viaggio del Presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden in Medio Oriente. Iniziato il 13 luglio con la visita in Israele, è terminato tre giorni dopo con il summit Usa-rappresentanti del Gulf Cooperation Council (GCC), allargato ad Egitto, Giordania e Iraq in un insolito GCC+3. Una visita molto attesa volta a riequilibrare le relazioni tra l’amministrazione americana e i partner della regione, ridefinendo così gli obiettivi economici e politici nell’area.

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