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Birmania: nella terra dei Karen, tra bambini e guerriglieri che lottano per l’autonomia (Prima parte)


Lay Wah (Karen State) - C’è una guerra che dagli addetti ai lavori viene definita a «bassa intensità» ma che è, a tutti gli effetti, il conflitto più lungo al mondo. E' una delle tante guerre drammaticamente sconosciute e si combatte nella giungla della Birmania Orientale, al confine con la Thailandia, tra le montagne e i paesaggi che ancora non conoscono la modernità. In questa parte del mondo poco raccontata, che i Karen amano chiamare la «Terra senza peccato», vive questo popolo. Un popolo pacifico, originario della Mongolia e del Tibet, che è arrivato in queste zone dopo una lunga migrazione nel 730 Avanti Cristo.

Lay Wah (Karen State) – C’è una guerra che dagli addetti ai lavori viene definita a «bassa intensità» ma che è, a tutti gli effetti, il conflitto più lungo al mondo. E’ una delle tante guerre drammaticamente sconosciute e si combatte nella giungla della Birmania Orientale, al confine con la Thailandia, tra le montagne e i paesaggi che ancora non conoscono la modernità. In questa parte del mondo poco raccontata, che i Karen amano chiamare la «Terra senza peccato», vive questo popolo. Un popolo pacifico, originario della Mongolia e del Tibet, che è arrivato in queste zone dopo una lunga migrazione nel 730 Avanti Cristo.

  Photo credits: Fabio Polese

 Una guerra iniziata sessantasei anni fa

Dal 1949, armi in mano, i Karen si difendono dai brutali attacchi delle truppe di Rangoon e richiedono la propria autonomia. Un’autonomia che gli era stata promessa, attraverso un accordo firmato con le maggiori etnie presenti nel Paese, da Aung San – padre del premio nobel per la Pace Aung San Suu Kyi – dopo aver ottenuto l’indipendenza dalla Gran Bretagna alla fine del secondo conflitto mondiale. Ma dopo poco tempo, con un colpo di stato, il potere è passato alla sanguinaria dittatura militare del generale Ne Win e l’accordo non è mai stato rispettato.

«I nostri nemici, quelli che vogliono la nostra estinzione, erano e sono i soldati del regime birmano». A parlare, mentre guida un vecchio pick-up lungo una delle tante strade sterrate nel mezzo della giungla che dalla Thailandia portano nello Stato Karen, è il generale Nerdah Mya, leader della Karen National Defence Organization (KNDO), figlio del generale Bo Mya, leggendario eroe della resistenza Karen scomparso nel 2006. 

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