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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Brasile: per Bolsonaro è l’inizio della fine?

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In Brasile Bolsonaro rischia l’impeachment. La Corte Suprema ha autorizzato un’indagine per abuso di potere. L’inchiesta potrebbe portare alla rimozione dall’incarico

Brasile: Bolsonaro rischia l'impeachment. Il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro vicino al vicepresidente brasiliano Hamilton Mourao, Brasilia, Brasile, 29 aprile 2020. REUTERS/Ueslei Marcelino

Il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro vicino al vicepresidente brasiliano Hamilton Mourão, Brasilia, Brasile, 29 aprile 2020. REUTERS/Ueslei Marcelino

Per il Presidente del Brasile Jair Bolsonaro “è l’inizio della fine”. È una delle espressioni più ripetute in questi giorni, cioè da quando – venerdì scorso – il Ministro della Giustizia si è dimesso e ha accusato il Presidente di abuso di potere. La Corte Suprema brasiliana ha quindi autorizzato l’inizio di un’indagine per verificare la fondatezza di queste accuse: se verranno raccolte prove sufficienti, l’inchiesta potrebbe portare alla messa in stato d’accusa di Bolsonaro, ed eventualmente alla sua rimozione dall’incarico (impeachment).

Quali sono le accuse contro Bolsonaro

Venerdì scorso il Ministro della Giustizia Sérgio Moro – un ex giudice estremamente popolare in Brasile – si è dimesso, accusando Bolsonaro di aver licenziato il capo della polizia federale per motivi personali e politici. A detta di Moro, Bolsonaro gli avrebbe ripetuto più volte di volere un “contatto personale” a capo della polizia, che potesse passargli informazioni e documenti di intelligence. Moro ha anche dichiarato di non aver mai visto un simile tentativo di ingerenza politica nella polizia, che dovrebbe rimanere indipendente.

Come nuovo capo della polizia federale, Bolsonaro aveva proposto il nome – salvo poi ritirarlo questo mercoledì – di Alexandre Ramagem, attuale direttore dell’intelligence brasiliana nonché amico di famiglia: Ramagem, peraltro, era stato nominato da Bolsonaro suo responsabile della sicurezza durante la campagna elettorale del 2018. Ramagem è molto vicino anche ai figli di Jair Bolsonaro: tre di loro – Carlos, Eduardo e Flavio, tutti in politica – sono attualmente sotto indagine per presunto coinvolgimento in attività di disinformazione oppure per corruzione.

L’indagine della Corte Suprema

A seguito delle dichiarazioni del Ministro della Giustizia Sérgio Moro, lunedì la Corte Suprema brasiliana ha avviato un’inchiesta per verificare se Bolsonaro abbia davvero cercato di interferire con le attività della polizia. Le indagini verranno condotte dalla polizia federale e dureranno 60 giorni. Dopodiché, sulla base dei risultati, il Pubblico Ministero dovrà decidere se mettere Bolsonaro in stato d’accusa.

Bolsonaro verso l’impeachment?

La messa in stato d’accusa del Presidente dovrà tuttavia ricevere l’approvazione della camera bassa del Parlamento brasiliano, controllata dalla maggioranza che sostiene Bolsonaro: sembra perciò improbabile che possa approvarne l’incriminazione.

Se però dovesse venire incriminato, Bolsonaro verrebbe sospeso dall’incarico e la guida del Brasile verrebbe assunta momentaneamente dal vicepresidente, Hamilton Mourão. In caso di condanna, Bolsonaro verrebbe rimosso dall’incarico. Non sarebbe un fatto così anomalo: solo quattro anni fa il Parlamento brasiliano ha destituito l’ex-presidente Dilma Rousseff.

Quali scenari

La lotta alla corruzione politica era un punto centrale del messaggio di Jair Bolsonaro durante la campagna elettorale del 2018. La manifestazione fisica di questo impegno era proprio il Ministro della Giustizia Sérgio Moro, che – si accennava – gode di grande popolarità in Brasile, certamente superiore a quella di Bolsonaro: in veste di giudice, Moro ha condannato l’ex-presidente Lula da Silva e altri politici e imprenditori, diventando un simbolo dell’anticorruzione.

Per Bolsonaro il danno d’immagine è perciò enorme. L’analista Brian Winter, esperto di questioni brasiliane, ha spiegato su Americas Quarterly che la sopravvivenza politica di Bolsonaro dipende dalla sua capacità di mantenere una base sufficientemente ampia di sostenitori: al momento, il suo tasso di approvazione è del 30% circa. Se dovesse restare su questi livelli, difficilmente si arriverà all’impeachment.

Secondo un sondaggio di Datafolha, il 45% della popolazione brasiliana è favorevole all’apertura di un procedimento di impeachment contro Bolsonaro, mentre il 48% è contrario.

Oltre alla crisi politica, la popolarità del Presidente potrebbe risentire anche del peggioramento dell’emergenza coronavirus. A inizio settimana il Brasile ha superato la Cina per numero di morti causati dal Covid-19, ma il picco è atteso per maggio.

@marcodellaguzzo

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