eastwest challenge banner leaderboard

"Lo sai dove ti trovi signorina?" Mi chiede il primo uomo a cui rivolgo la parola.

"No, sei troppo giovane per saperlo" Continua senza darmi il tempo di rispondergli.

"Questo è Toxteth. C'è stato un gran casino qui, negli anni ottanta. I ragazzi del quartiere si sono scontrati con la polizia. Erano stufi della povertà. Stufi della disoccupazione. Stufi di Margaret Thatcher. Lo sai chi era Margaret Thatcher? Si, questo lo sai, la ruba latte è famosa anche li da dove vieni tu. E' con lei che questo paese ha cominciato ad andare in putrefazione."

Reclina la testa in dietro e ride, come se la parola putrefazione fosse particolarmente divertente.

"La vedi quella finestra?" continua puntando il dito verso l'alto.

"Quella è la mia stanza. Da li ho visto le strade in fiamme trentacinque anni fa. Quei ragazzi avevano ragione! Io sarei sceso in strada con loro se mio padre non mi avesse fermato con la forza. Ma sai qual'è la cosa triste? che da allora non è cambiato nulla. Anzi, tutto va sempre peggio; non ci cono soldi, non c' è lavoro, e il governo vorrebbe che noi continuassimo a dare quattrini all'Unione Europea!"

"Voterò NO perché ne ho piene le tasche di tutta questa immigrazione" Mi dice una ragazza mangiando un gelato al gusto puffo.

"Non sono razzista, ma ormai qui può entrare chiunque. Ci vogliono più controlli. Più selezione."

"Dovreste lasciarla anche voi italiani l'Europa! Stareste molto meglio" Afferma a gran voce un ragazzo tutto muscoli aureolato dal fumo della sua sigaretta elettronica.

"Avreste la possibilità di essere un grande paese. Avete tutto. Buonissimo caffè. Ottimo cibo. Un clima fantastico. Un sacco di statue. Per non parlare dei maschi italiani! I vostri uomini sono così bravi a rimorchiare che voi donne potete andarvene in giro vestite come vi pare, in jeans e maglietta, come te ora! Non avreste mai dovuto entrarci nell'Unione Europea"

Poche ore più tardi, con jeans e maglietta fradici di tutta l'acqua che nel frattempo è caduta dal cielo, mi dirigo verso il vecchio porto della città. Qui incontro una signora che porta a passeggio i suoi due levrieri. Mentre mi parla accarezza i sottilissimi animali e, coerente al luogo che la circonda, esprime la sua opinione in termini marinareschi.

"L'Europa sta naufragando. La dobbiamo lasciare prima che ci trascini a fondo assieme a lei."

Le opinioni variano un po' nel quartiere universitario. Qui la frustrazione e la rabbia per anni di cattiva politica, la sfiducia nei confronti delle istituzioni e il terrore degli immigrati lascia spazio a molta preoccupazione.

"Io non posso ancora votare" mi dice una ragazza giovanissima.

"Ma vorrei farlo. Vivere nel nord dell'Inghilterra non è facile, sopratutto se sei giovane. Pensare a un futuro di ulteriore isolamento mi mette i brividi"

Nel pomeriggio mi dirigo verso la stazione centrale. Nessuna delle persone che si è dichiarata favorevole all'uscita del paese dall'Unione Europea oggi mi ha permesso di fotografarla.

Faccio il mio ultimo incontro sulla banchina del treno con cui lascerò la città. Mi parla una ragazza intrappolata in un tailleur color antracite.

"Quello europeo è un progetto assurdo. Non si possono mescolare troppe culture. Noi inglesi, voi italiani, per non parlare dei paesi dell'est! Siamo tutti troppo diversi. E' una cosa insana!"

Salgo in treno con l'aggettivo "insano" conficcato nei timpani, ed è una spina che non mi lascerà in fretta; in serata, ormai arrivata in West Midlands, apprendo dai giornali che la deputata laburista Jo Cox è stata brutalmente assassinata per strada di fronte alla biblioteca di Birstall, nello Yorkshire.

La distanza che divide l'umanità dalla barbarie occupa oggi lo spazio di tre parole. Odio. Rancore. Nazionalismo. I fantasmi stanno tutti uscendo dal baule e ciò che ieri ha imbrattato di sangue la democrazia, incontestabilmente, è una cosa insana.

@ElisaDipp

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

banner fest sidebarbanner fest unicredit

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA