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C’è posto per un nuovo universalismo ebraico?


Bestseller in Israele, dove ha suscitato un acceso dibattito, ma anche sconcerto e dolore, il saggio di Avraham Burg osa sfidare il tabù della Shoah. «L'Olocausto è già penoso di per sé, quindi dovrebbe essere sempre di più un fatto da conservare nei luoghi della memoria e sempre meno in quelli della politica». Ma quante sono oggi le probabilità che si affermi un nuovo universalismo ebraico?

Bestseller in Israele, dove ha suscitato un acceso dibattito, ma anche sconcerto e dolore, il saggio di Avraham Burg osa sfidare il tabù della Shoah. «L’Olocausto è già penoso di per sé, quindi dovrebbe essere sempre di più un fatto da conservare nei luoghi della memoria e sempre meno in quelli della politica». Ma quante sono oggi le probabilità che si affermi un nuovo universalismo ebraico?

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