spot_img

Cambogia: capitali cinesi per potenziare il porto di Ream


La posizione di Ream è strategica per le rotte di navigazione nel mar Cinese meridionale e molto utile alla marina militare di Pechino, che punta a costruire una rete di porti che la congiungano con quello di Gibuti, già base navale cinese.

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

La posizione di Ream è strategica per le rotte di navigazione nel mar Cinese meridionale e molto utile alla marina militare di Pechino, che punta a costruire una rete di porti che la congiungano con quello di Gibuti, già base navale cinese.

Mercoledì scorso la Cambogia ha annunciato un grande piano di ammodernamento della base navale di Ream. Il porto sarà reso più profondo in modo da permettere l’attracco di grandi navi e verrà dotato di un complesso per la manutenzione delle imbarcazioni, di un molo e di un bacino di carenaggio nuovi. Non sono però le caratteristiche dell’infrastruttura ad aver interessato la stampa internazionale e ad aver creato preoccupazione agli Stati Uniti e all’Australia, ma un dettaglio tutt’altro che secondario: il rinnovamento di Ream verrà realizzato grazie a finanziamenti cinesi. L’ambasciatore della Cina in Cambogia, presente alla cerimonia di annuncio del progetto, ha parlato della cooperazione tra i due paesi come di una “partnership di ferro”.

Timori americani

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img