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Cartoline da Kharkiv


Ancora un po’ assonnato per la lunga nottata in treno, mi lascio alle spalle i binari e l’hangar, dribblando tassisti e vecchie babushke che offrono alloggi per pochi dollari. Guadagnando l’atrio principale della voksallo sguardo viene subito rapito dagli ampi soffitti  color pastello da cui pendono sontuosi lampadari...

Ancora un po’ assonnato per la lunga nottata in treno, mi lascio alle spalle i binari e l’hangar, dribblando tassisti e vecchie babushke che offrono alloggi per pochi dollari. Guadagnando l’atrio principale della voksallo sguardo viene subito rapito dagli ampi soffitti  color pastello da cui pendono sontuosi lampadari…

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