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sommario

Sommario

Editoriale

Leggendo i commenti immediatamente successivi al micidiale uno-due con cui francesi e olandesi hanno messo a terra il progetto di trattato costituzionale, emerge come uno dei pochi elementi di certezza e di largo consenso la questione del rapporto delle istituzioni europee con i cittadini. Mi rendo conto che questa affermazione, a proposito di referendum, ha un significato in un certo senso banale; ma guardare le cose più in profondità, in un caso come questo, può essere di qualche aiuto.

Viene dall’antropologia un aiuto al marketing

L’articolazione delle economie locali nei mercati globali fa risorgere tendenze etnocentriche. E ci si accorge che anche nel sistema produttivo gli elementi culturali giocano un ruolo essenziale. Così il marketing chiede assistenza all’antropologia per capire i mercati, sviluppare e modificare strumenti e tecniche di analisi. E ci si accorge che anche gli small players…

Copyright & Copyleft. Resa dei conti su Internet

Il “diritto d’autore” sta morendo? Stiamo entrando nell’era del “permesso d’autore”? Ma se questo è lo scenario futuro, quali conseguenze
si possono prevedere per la proprietà intellettuale e l’equilibrio economico di milioni di aziende? Viaggio, accidentato, attraverso le nuove regole della Rete. Sull’argomento i Wu Ming, tra esperienze proprie e altrui, sembrano aver molto da dire...

La grande riforma Onu? Più coraggio ed efficienza

Siamo davvero alla vigilia di una profonda trasformazione dell’Onu? In Europa e in Italia si sa ben poco della portata delle proposte di riforma presentate da Kofi Annan: tutto è stato ridotto a un meschino gioco di potere per un posto in più al Consiglio di
Sicurezza. In realtà, anche il problema epocale della povertà…

Consiglio di Sicurezza da riformare così

Il progetto di riforma del Consiglio di Sicurezza su cui si discute sembra ben poco capace di smuovere il sistema esistente. Una seria riforma dovrebbe invece poggiare sulla realtà e sui principi ispiratori della Carta. La realtà è un mondo costantemente alle prese con conflitti, aggressioni e potenziali focolai di crisi internazionali

Povertà: accettare la sfida

La banca della giustizia internazionale è fallita? In passato i deboli hanno dimostrato di essere in grado di opporsi all’oppressione tramite
un massiccio appello ai valori universali. Pensiamo a Gandhi, Martin Luter King e Mandela. I poveri non possono aspettare che siano i ricchi ad avviare la lotta per la giustizia. E se le democrazie dei Paesi poveri fanno sentire la loro voce...

Quando il non profit vende l’anima al diavolo

Con 40.000 associazioni, dieci milioni di organizzazioni e 19 milioni di occupati, il non profit è l’ottava economia mondiale. Davanti a Spagna, Russia e Canada. Ma una parte rilevante di questo mondo ha perso la propria autonomia e si sta piegando alle logiche dei poteri
dominanti.

Rhi-Sausi: se la povertà fa spettacolo

C’è chi si impegna davvero e chi per finta, ma è comunque importante che se ne parli. Blair e Chirac, Bono e Schumacher, governi e testimonial sotto la lente professionale del direttore del CeSPI.

Numeri in libertà

LAVORATORI
3: è il numero delle settimane lavorative in più all’anno nei Paesi della Nuova Europa rispetto agli Stati occidentali.
I più stakanovisti: 43,3 ore alla settimana i lettoni 43,1 gli inglesi 41,8 i rumeni 41,5 i polacchi 41,3 gli sloveni 41 i greci.

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