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arte e architettura

Un’isola d’arte

Il magico mondo dell’arte internazionale viene proiettato, ancora una volta, nelle terre della cultura del medioriente: Abu Dhabi Art Fair.

A Dubai: il Mall of the World

Il futuro dell'architettura urbana, emiratina e mondiale ha in evidenza un anno piuttosto preciso: il 2020.

La storia del mondo in 100 oggetti

Destinazione sempre più interessata all’arte: Abu Dhabi ha dato vita al celebre progetto “A History of the World in 100 Objects”, ovvero, la storia del mondo esplicata in cento oggetti presentati al pubblico per cento giorni presso il distretto culturale di Manarat Al Saadiyat.

Il libro? Una recente scoperta dell’architettura contemporanea

In Norvegia quando si vuole guardare al futuro le prime parole ad essere chiamate in causa sono cultura ed ambiente.

I mestieri d’arte

Un artigianato raffinato e lussuoso è una peculiarità tutta europea.

Con la crisi si cambia

In tempi di crisi, nasce il co-housing, una nuova forma dell'abitare. È l'abitare comune senza rinunciare agli spazi individuali, riconquistando quel valore essenziale del vicinato che la dimensione urbana ha cancellato.

Gli iconoclasti sono tra noi

Chi avrebbe mai potuto pensare che dei graffiti rupestri, con circa ottomila anni sulle spalle, potessero essere trattati da "infedeli" e additati come colpevoli per offesa alla religione tanto da dover essere cancellati?

Operation War Diary

Un progetto crowd sourcing del governo inglese riporta in vita gli “eroi comuni” della Grande guerra. A quella “festa” c’erano tutti. Paul Klee, importante esponente dell’Espressionismo, del Cubismo e del Surrealismo, nonché del movimento Bauhaus, dipingeva la livrea mimetica sulle fusoliere dei caccia tedeschi; Maurice Ravel, compositore del Bolero, suonava il clacson del suo camion sulle sterrate nei pressi di Verdun e Basil Rathbone, lo Sherlock Holmes cinematografico, si aggirava per le linee nemiche travestito da cespuglio, liberando ostaggi e carpendo segreti militari.

A casa dopo il disastro

L’agenzia ONU per i rifugiati e la svedese Ikea si sono messe insieme per dare qualcosa di meglio di tende da campo a chi, per un disastro d’un tipo o l’altro, è obbligato a fuggire dalla propria casa.

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