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17 Giugno 2014

La Russia alla Terza guerra del gas

In fatto di prezzi Alexey Miller non è secondo a nessuno. Lo scorso anno, per esempio, voleva comprarsi un tablet ma che non costasse più di 3,7 milioni di dollari. Il capo di Gazprom è certo uno che i dollari li conta almeno a milioni, e non è difficile capirne il perché dato che è al comando di un colosso da 153 miliardi di dollari di fatturato nel 2012. Così, quando si parla di prezzo del gas per l’Ucraina, c’è da stare attenti.
Danilo Elia
 
13 Giugno 2014

Verdi in Svezia e Euroscettici in Danimarca fanno traballare i governi in carica

Le due sponde dello stretto di Øresund sembrano davvero lontane: i risultati delle elezioni europee hanno lasciato in comune tra Svezia e Danimarca soltanto il disappunto dei rispettivi partiti di governo, Moderati (Centrodestra) di Fredrik Reinfeldt in Svezia e Social Democratici di Helle Thorning-Schmidt in Danimarca.
Aldo Ciummo
 
11 Giugno 2014

Lukashenko, il dittatore ribelle

Quando Alexandr Lukashenko, presidente da sempre della Bielorussia, è uscito dalla sala in cui si è celebrato l’insediamento di Petro Poroshenko ha detto ai giornalisti ucraini assiepati: “Andate in Crimea, trattate e cercate di riprendervela”.
Danilo Elia
 
9 Giugno 2014

Sogni mondiali per il calcio africano

  Sono cinque, ma dovrebbero essere di più. Magari non tredici come le squadre europee ma quantomeno otto, come quelle centro e sud americane. Non per par condicio, quanto piuttosto perché se lo meritano.
Tomaso Clavarino
 
4 Giugno 2014

La strage di Lugansk: qual è la verità?

Mentre in Italia si celebrava la festa della Repubblica, in Ucraina delle esplosioni uccidevano dei civili nella piazza centrale di Lugansk in pieno giorno. Chi ha sparato? La rete si è scatenata con spiegazioni complottiste e dietrologiche, e le parti in guerra si sono accusate a vicenda della strage. Proviamo a fare una ricostruzione con i filmati messi subito in rete, immagini satellitari e foto geolocalizzate.
Danilo Elia
 
3 Giugno 2014

Gezi un anno dopo: un difficile anniversario

Momenti di grande tensione per la Turchia post-Gezi: mentre l’Italia celebra l’anniversario della nascita della Repubblica, in questi giorni l’intera popolazione turca ne commemora uno più recente, ma altrettanto importante – l’inizio di una rivolta mai ufficialmente terminata, e le sue (in)evitabili vittime. Rivolta che ha anche inaugurato un nuovo ciclo nella Storia della Turchia.
Stefania D'Ignoti
 
29 Maggio 2014

Novorossija: signore e signori ecco uno stato nuovo di zecca

La chiamano la Nuova Russia, ma la sua idea risale ai tempi degli zar, quando l’Ucraina era chiamata “Piccola Russia” e gran parte del suo territorio apparteneva a Mosca. Novorossija è stata fondata il 23 maggio scorso in un albergo di Donetsk, proclamata capitale, con l’intento di creare uno stato tradizionalista e ortodosso, e un domani riunirsi alla grande Madre Russia.
Danilo Elia
 
29 Maggio 2014

Egitto : Al-Sisi nuovo Faraone d’Egitto tra astensionismo, violazioni ed un futuro incerto

Ex-generale Abdel Fattah Al Sisi annuncia vittoria dopo aver ottenuto il 93% delle preferenze. Dopo due giorni di scrutinio pero’ solo il 37% degli aventi diritto aveva votato. La Commissione elettorale ha prolungato d’un giorno per evitare una sconfessione di massa.
Marco Cesario
 
23 Maggio 2014

Turchia: da Gezi ad oggi un lutto perpetuo

Dopo la recente tragedia nella miniera di Soma, in cui hanno perso la vita oltre trecento persone, la polizia apre il fuoco su attivisti che nel quartiere di Okmeydani ad Istanbul manifestavano contro le negligenze dell’azienda che gestisce la miniera di Soma e denunciavano le connivenze delle autorità turche. Negli scontri, due persone hanno perso la vita in meno di 24 ore. Sono in tutto dieci le vittime da quando sono iniziati gli scontri per Gezi Park.
Marco Cesario
 
23 Maggio 2014

E ora, anche i tatari di Crimea vogliono la loro indipendenza

Il 18 maggio i tatari di Crimea hanno commemorato i 70 anni dalla deportazione della loro gente in Asia centrale voluta da Josef Stalin, ma le autoproclamate autorità della penisola non hanno accolto di buon grado la commemorazione. Al leader tataro Mustafa Dzhemilev, è stato vietato dalle autorità de facto l’ingresso in Crimea, mentre la comunità ora manifesta per l’autodeterminazione e l’autonomia territoriale.
Danilo Elia
 
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