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Eastwest 73

La pagella di New York

CINA - Il soft power in Africa

Il lavoro è mobile

Nell’economia digitale, il lavoro non s’impara una volta sola. Tra umani e robot, come cambiano i modelli organizzativi della domanda e dell’offerta.

Cyber War, sopravviveremo?

La Guerra fredda sembra rinascere nel ciberspazio. I protagonisti e le armi del Terzo millennio.

Intelligenza artificiale: anima gemella?

Anche se ci mette a disagio dobbiamo imparare a fidarci… uomo e robot sono complementari, non rivali. Insieme hanno un grande futuro.

La fine della carta stampata?

Traffico di dati, monetizzazione e accessibilità istantanea: il destino delle testate giornalistiche nell’era dei social network.

Le relazioni internazionali dopo Internet

Internet ha rivoluzionato il sistema delle relazioni internazionali. Come gli aerei dopo la Prima guerra mondiale.

DOSSIER – La sfida digitale

La tentazione robotica inizia con l’automatos greco, “che agisce di propria volontà”. Gli automi del mondo ellenistico erano giocattoli, idoli religiosi, o strumenti per esperimenti scientifici. In un libro cinese del III secolo a.C. è descritto l’incontro tra l’imperatore e una figura che “camminava, muoveva la testa e poteva essere scambiata per un essere umano vivo”. Nella Baghdad del IX secolo fu creato un flautista automatico per il Califfo. Nel 1206, l’ingegnere Al-Jazari creò una banda musicale di robot che eseguiva più di 50 movimenti durante ogni pezzo musicale. Famoso nella Londra di fine ’800 Psycho, automa con le sembianze di mago orientale, leggeva le carte, risolveva problemi matematici e fumava incessantemente. La rivoluzione digitale oggi permette di delegare a pragmatici robot di massa le funzioni più ripetitive e riservare per l’intelligenza umana la sfida originaria: rendere AI sempre più a propria immagine e somiglianza. Per continuare a leggere, acquista il pdf del numero. Per abbonarti, visita la nostra pagina abbonamenti.

Campagne nazionali, bandiera europea

Portare la bandiera europea anche nelle campagne elettorali nazionali ha un senso concreto per tutti i paesi membri e per le comunità di questi paesi, non solo per ragioni ideali, ma perché la stragrande maggioranza dei problemi cui la politica è chiamata a fornire soluzioni non può in nessun modo essere gestita nel ristretto ambito nazionale.

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