spot_img

Caucaso:dopo la guerra tra Russia e Georgia


La guerra in Georgia ha esacerbato il malcontento nel Caucaso settentrionale e riportato alla luce problemi endemici relativi allo status di potenza coloniale della Russia. Il crollo dei prezzi del petrolio e del gas ha messo fine al mito della ripresa russa o del "miracolo di Putin" che aveva permesso alla Russia di finanziare il secondo conflitto ceceno. Malgrado i tentativi di imbavagliare la stampa con l’assassinio di giornalisti, operatori dei diritti umani e avvocati, le veementi critiche al tandem Medvedev-Putin sono all’ordine del giorno.

La guerra in Georgia ha esacerbato il malcontento nel Caucaso settentrionale e riportato alla luce problemi endemici relativi allo status di potenza coloniale della Russia. Il crollo dei prezzi del petrolio e del gas ha messo fine al mito della ripresa russa o del “miracolo di Putin” che aveva permesso alla Russia di finanziare il secondo conflitto ceceno. Malgrado i tentativi di imbavagliare la stampa con l’assassinio di giornalisti, operatori dei diritti umani e avvocati, le veementi critiche al tandem Medvedev-Putin sono all’ordine del giorno.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

A cosa si deve il successo ventennale di Orbán?

Il Ministro degli Esteri cinese in tour nel Pacifico

Un futuro (in)sostenibile per la Germania