spot_img

Che ne sarà di Nadiya Savchenko?


Sono 114 i detenuti per motivi politici in Russia, secondo l’organizzazione per i diritti Inostrannij Agent. I reati contestati sono spesso generici e pretestuosi. E in alcuni casi sarebbero anche vittime di un uso distorto della psichiatria, come ai tempi dell’Urss. Tra i 114 nomi della lista c’è anche quello di Nadiya Savchenko.

Sono 114 i detenuti per motivi politici in Russia, secondo l’organizzazione per i diritti Inostrannij Agent. I reati contestati sono spesso generici e pretestuosi. E in alcuni casi sarebbero anche vittime di un uso distorto della psichiatria, come ai tempi dell’Urss. Tra i 114 nomi della lista c’è anche quello di Nadiya Savchenko.

Photo: Alexander Prokopenko/Alpook 

 L’attivista olandese Robert van Voren, ha reso pubblica il 30 ottobre a Vilnius una lista di 114 persone in stato di detenzione in Russia. Sono, secondo l’organizzazione Inostrannij Agent fondata da van Voren, tutti prigionieri politici accusati di violazioni pretestuose. Scorrendo l’elenco si incontrano volti e nomi noti in mezzo a tanti altri meno conosciuti. Ci sono Alexey Navalny, il cosiddetto leader dell’inesistente opposizione russa, e Anna Lepeshkina, una dei quattro free climber che lo scorso agosto hanno pittato con i colori della bandiera ucraina la grande stella sovietica sulla “torre Stalin” a Mosca. Ma ci sono anche molti ragazzi arrestati dopo gli scontri di piazza Bolotnaya del 2012. C’è pure Eston Kohver, la guardia di frontiera estone rapita dall’Fsb lo scorso settembre e ancora in custodia cautelare. E poi c’è Nadiya Savchenko.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img