Chelsea Market, un posto da non perdere se visitate New York


Visitare New York senza visitare il Chelsea Market sarebbe come visitare la città e non vedere Times Square. Il Chelsea Market è infatti da tempo una vera meta da non perdere, un'istituzione nel campo dell'enogastronomia di New York, in uno dei quartieri più famosi: Chelsea.

Visitare New York senza visitare il Chelsea Market sarebbe come visitare la città e non vedere Times Square. Il Chelsea Market è infatti da tempo una vera meta da non perdere, un’istituzione nel campo dell’enogastronomia di New York, in uno dei quartieri più famosi: Chelsea. Durante un mio recente viaggio nella Grande Mela ho potuto appurare con i miei occhi la bellezza e la particolarità di questo posto. Ci sono un paio di curiosità che vorrei iniziare col raccontarvi.

Prima di tutto, il Chelsea Market è un blocco lungo e stretto in mattoni rossi a vista a pochi passi dal fiume Hudson, nel Meatpacking District. Questo era il quartiere dei macellai (in verità alcuni ci sono ancora) una zona dedicata alla lavorazione della carne fino a non molti anni fa che ora è invece sede di alcuni tra i ristoranti e locali più alla moda di New York tra cui il Pastis (purtroppo ora in fase di rinnovo dei locali) e dello Spice Market (ristorante per il quale ho avuto anhe il piacere di lavorare, ma nella loro sede qui a Londra).

Il Chelsea Market sorge sotto una delle strade più famose di New York, la High Line, il primo parco sopraelevato degli Stati Uniti, ricavato da una ex linea ferroviaria costruita nel 1930.
L’edificio nel quale ha sede il mercato è stata la casa natale di una delle più grandi e famose fabbriche di biscotti e crackers di tutti i tempi: la National Biscuit Company, celebre per i suoi meravigliosi biscotti Oreo ed i salatini Ritz.

Voi vi starete ora chiedendo: che cosa ci faceva una fabbrica di biscotti in mezzo a tutte quelle macellerie? Perchè avevano deciso di stabilire la loro attività in quel quartiere? La risposta è semplice: acquistavano lardo in quantità industriale, all’epoca molto più economico del burro, dai macellai della zona per poi produrre le loro bontà.

Dopo il restauro davvero meticoloso che ha subito negli anni ’90, l’edificio è da allora la casa di piccoli ristorantini e negozi di cibo ed abbigliamento dall’aria vintage, ma non solo. Ci sono negozi di utensili per la casa, cestini in vimini, sale di un mucchio di qualità diverse che catturano centinaia di turisti ogni giorno da tutto il mondo, tanto che la polizia di New Yok ha dovuto approvare delle severe regolamentazioni al traffico per i bus turistici che ogni giorno arrivano ed affollano l’area.

All’interno di questo mercato coperto potrete trovare davvero di tutto: dall’abbigliamento vintage al cibo, come vi dicevo.

Per gli appassionati come me, entrare dentro un posto come questo è come entrare a Disneyland: non sapevo da che parte cominciare. A mio parere non ci si dovrebbe mai entrare affamati, perchè rischia di prender peso ogni volta che si posa lo sguardo su qualche bontà per la miriade di cose buone che ci sono e per la voglia di provarle tutte, una per una.

L’accoglienza devo dire è stata una delle più calorose mai ricevute, nel senso stretto del termine. Infatti mi è stato dato il benvenuto con un assaggio caldo  di mezze maniche condite con sugo alla marina, tutto “Giovanni Rana”.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img